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venerdì 17 luglio 2015

CON MOTOR GALLERY MODENA RENDE ANCORA OMAGGIO A FANGIO

(17/7/2015)A venti anni dalla morte, avvenuta il 17 luglio 1995 quando aveva 84 anni, Juan Manuel Fangio continua a far parlare di sé. L’ultima notizia sul fenomenale pilota argentino, ritenuto tra i più grandi di tutti i tempi, riguarda la possibile riesumazione della salma (per ora sospesa), disposta dalla Corte di Mar del Plata nell’ambito della causa sul riconoscimento di un figlio. Ma è Modena, la "Capitale dei Motori" a ricordarlo spesso. Enzo Ferrari lo volle sulle sue auto e nel 1956 il connubio portò naturalmente al titolo, sebbene i dissapori mai chiariti del tutto ne allontanarono subito le strade. Ebbene, Modena si appresta a rinnovare nel ventennale della scomparsa un nuovo tributo: in occasione della terza edizione di Motor Gallery, la più grande mostra mercato d’auto e moto d’epoca italiane e quest’anno anche straniere, in programma il 26 e 27 settembre prossimi a Modena Fiere, è prevista una nuova e sorprendente esposizione in suo ricordo.  La città del Drake, gli rese già omaggio nel 2005, nel decennale della morte, con una grande mostra evento allestita dall’1 al 30 ottobre di quell’anno presso l’ex Manifattura Tabacchi in Viale Monte Kosica. “Per rivivere attraverso le auto, i suoni e le immagini l’avventura di un uomo più grande del Mito”, fu il claim. Tra monoposto da lui guidate, cimeli, testimonianze, la mostra “Sei artisti alla ricerca di Juan Manuel Fangio” e performances di tango, la sua epopea fu degnamente rivissuta, con tanta nostalgia. Ma dopo la scomparsa Fangio non è mai stato dimenticato. Troppo grande. Classe cristallina. Solo Cannibale Schumacher è riuscito nell’impresa di superare il suo numero di mondiali vinti – cinque - che sembrava ineguagliabile. Il campione di Balcarce è stato il vero asso delle piste negli anni del Dopoguerra, quelli della ripresa e del boom economico: veloce, tecnicamente ferrato, scaltro, metodico ed estremamente redditizio, vantava tantissimi fans in Patria, in Sudamerica e in Europa. Il primo titolo lo vinse nel 1951 con l’Alfa Romeo e presso il nuovo Museo Storico del Biscione, ad Arese, è esposta quella mitica Alfetta 159. 

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