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lunedì 8 giugno 2015

RIVOGLIAMO IL VERO RICCIARDO!

(8/6/2015) – Solo un anno fa era la rivelazione e il Gran Premio del Canada lo aveva vinto lui. Oggi Daniel Ricciardo sembra l’ombra di quel pilota determinato e funambolico che, in qualche modo, ha contributo alla scelta di Vettel di lasciare la Red Bull. In classifica è settimo e zampate vincenti come quelle dello scorso anno pare proprio che possa dimenticarsele. Anzi, nelle ultime due gare il compagno di squadra Kvyat gli è stato davanti e lui sembra aver un po’ smarrito la strada. A Montreal, probabilmente, ha toccato il fondo: tredicesimo e poco ottimismo per il futuro: “E’ un circuito di potenza e noi la potenza ce l'abbiamo limitata. Abbiamo cercato di risolvere i nostri problemi provando varie soluzioni di gomme, ma non è andata bene e questo è stato davvero frustrante”. Poi ha aumentato la dose: “Non mi sarei mai aspettato un risultato del genere, è stato come sbattere la testa al muro. Penso che la mia macchina debba aver avuto un guasto. Non ho dimenticato come si guida e so di non essere un secondo più lento del mio compagno di squadra”. Insomma, una piccola crisi anche se Daniel non rinuncia al suo proverbiale sorriso, solo un po’ più forzato. Il suo team principal, Chris Horner, lo assolve però a metà: “E’ stato un fine settimana difficile per lui, ma il telaio sta migliorando e nelle prossime gare sono previsti ulteriori migliorìe. Credo che, come nel 2013, Daniel non sia riuscito a trovare l’assetto ottimale per la sua auto, né le gomme lo hanno aiutato”. Se a tutto questo si unisce il fatto che l’australiano ha già fatto le sue rimostranze in ottica 2016 per la situazione di stallo della Scuderia (e quindi della sua carriera), direi che la serenità a Milton Keynes quest’anno è proprio assente.

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