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lunedì 22 giugno 2015

IL PAZIENTE SPAGNOLO

(22/6/2015) – Ancora un week end nerissimo, in fatto di risultati e prospettive, per Fernando Alonso. La domanda è: cosa farà il pilota della disastrata Mc Laren Honda? Dopo aver detto in Canada di aver “toccato il punto più basso della mia carriera”, in Austria un altro tonfo: problemi a ripetizione (motore, trasmissione), penalizzazioni, pure un brutto incidente. Il motore Honda non va, l’affidabilità non tiene, le risposte non arrivano. “Dobbiamo lavorare, di più”, si è limitato a dire l’ex ferrarista, molto serafico ai microfoni della stampa. Ma ovviamente la situazione, così, senza segnali concreti di riscossa, precipita. Ogni pazienza, di cui Fernando sta facendo sfoggio stupefacente, ha un limite. “Si spera sempre in una svolta ma la fretta non è nella natura di questo sport”, dice ancora lui ma forse inquadra più realisticamente il momento Carlos Sainz Senior. Il padre del giovane pilota della Toro Rosso, sul quotidiano spagnolo Marca, ha detto che “Fernando sta pensando a lungo termine” ma che praticamente tutto può essere messo in discussione “se la McLaren-Honda non fa un grande passo in avanti per il 2016. Se l’anno prossimo non avrà una macchina per lottare per il campionato, allora sarà una situazione difficile da accettare". Quindi? La F1 non gli offrirebbe molto di competitivo: la Lotus che diventa Renault? La Red Bull motorizzata chissà come? La Williams orfana di Bottas che passa alla Ferrari? Oppure sarà il caso di un anno sabbatico puntando alla 24 Ore di Le Mans? Possibile, il colpaccio di Hulkenberg insegna: “Già quest’anno l’ho presa in considerazione  ma la cosa non si è concretizzata. Forse l’anno prossimo, ma non so”, ha detto. Si vedrà. Poi, chissà, nel 2017 – Alonso avrà 36 anni - in F1 arriva l’Audi. 

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