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lunedì 18 maggio 2015

GIOVINAZZI, L'ITALIANO DA EXPO

Giovinazzi con papà Vito e un componente del Team
(18/5/2015) – Con la perentoria vittoria in Gara 3 a Pau, al termine di un week end Fia F3 pressoché perfetto, tutto da podio, – nove volte su nove su uno dei gradini finora - Antonio Giovinazzi si è definitivamente proiettato nell’olimpo dei predestinati. Una carriera in costante crescendo. Non per niente la Gazzetta dello Sport ha titolato sul web “Sulle orme di Hamilton”.  E Antonio, al termine lo ha sottolineato: “E’ fantastico vincere su un circuito cittadino da così tanti anni nella storia del motorsport, là dove ha vinto anche Lewis Hamilton”. Giovinazzi è ormai consapevole della sua forza ed è più che mai leader della classifica del campionato europeo Fia F3, apprezzatissimo dal team Jagonya Ayam with Carlin e, cosa ancora più importante, dagli addetti ai lavori. Quelli che segnano i nomi sui taccuini e consigliano e propongono alle scuderie top. Quest’anno doveva correre nella World Series 3.5 by Renault ma il team inglese, i motoristi della Volkswagen e gli indonesiani che lo sostengono con lodevole lungimiranza - "tutto questo non sarebbe possibile senza di loro", ripete sempre Antonio  - hanno insistito e deciso di puntare assolutamente su di lui per conquistare il titolo continentale. 

Dal Fia F3, solo lo scorso anno, sono venuti fuori quel Max Verstappen oggi in F1 alla Toro Rosso e il campione in carica Esteban Ocon ora sotto contratto con la Mercedes e già protagonista di un test con la Ferrari (premio) e con la Force India (nei recenti test di Barcellona). Insomma, anche in virtù della sua giovane età (21 anni), Antonio ha la possibilità di giocare bene le sue carte. E’ un pilota italiano e non si può non sottolineare che ha costruito la sua carriera altrove, sobbarcandosi voli una serie di voli intercontinentali pur di vincere (Formula Pilota China) e concludere gli studi superiori. Pensare, poi, che tutto è nato grazie ad un kartodromo nella sua Martina Franca, capitale della Valle d’Itria, in un Sud Italia che tutto è tranne che un trampolino di lancio automobilistico, è indice della sua indole vincente, della sua innata velocità, e mettiamoci pure l’appassionato ardore della famiglia, papà Vito in testa. Antonio deve restare concentrato come adesso e dopo l’estate verrà il tempo delle nuove opportunità. Corre con un motore Volkswagen alle spalle e lo scorso inverno è stato invitato dall’Audi (Gruppo VW) ad un test in DTM. I tedeschi lo seguono, mentre pensano ad un loro prossimo ingresso in grande stile in Formula 1...

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