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lunedì 13 aprile 2015

IL PRIMO SUCCESSO DELLA FERRARI T (40 ANNI FA) NON PORTO’ PUNTI

(13/4/2015) – La prima vittoria della fantastica Ferrari T, la monoposto che nel 1975 permise alla scuderia di Maranello la conquista del mondiale piloti 11 anni dopo Surtees, non fu valevole per il campionato di Formula 1. Porta la firma di Niki Lauda ed avvenne infatti alla 27a edizione dell’International Trophy che si disputò a Silverstone il 13 aprile di quell’anno, quindi 40 anni fa. La tradizionale gara internazionale si effettuava nella patria della maggior parte dei partecipanti al massimo campionato, la Gran Bretagna, e piloti e case tenevano moltissimo a quell’appuntamento per il prestigio e la possibilità di provare in ambito gara nuove soluzioni tecniche. La Ferrari T, così denominata per la collocazione trasversale della scatola del cambio, tra motore e differenziale, aveva debuttato il 2 marzo al Gran Premio del Sudafrica ma Lauda non era andato oltre il quinto posto. La macchina, però, era nata bene e schierata una seconda volta a Silverstone fece suonare il campanello d’allarme agli avversari. In quella gara, in pole partì Hunt su Hesketh, seguito in griglia a un decimo da Lauda, Peterson su Lotus 72, che però non prese il via, e da Fittipaldi su Mc Laren M23. Il terzetto s’involò, con Hunt in testa davvero scatenato finchè il motore non cedette. La corsa, allora, si risolse con un duello mozzafiato tra l’austriaco e il brasiliano: Fittipaldi restò letteralmente incollato alla Rossa ma Lauda, freddissimo, non gli permise mai di infilarlo, compreso lo spettacolare tentativo anche all’ultima curva, la celebre Woodcote. Solo otto decimi separarono le due monoposto alla bandiera a scacchi e inoltre la Ferrari vinse a Silverstone otto anni dopo l’ultima affermazione. Il Drake, Montezemolo, Forghieri e Lauda capirono di essere sulla strada buona. Al Montjuich, due settimane dopo, le Ferrari si eliminarono alla partenza (Lauda partì in pole) ma a metà maggio il grande successo a Montecarlo confermò tutte le buone impressioni e fu il prologo alle ulteriori quattro vittorie e tre podi che valsero all’austriaco il titolo.  

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