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lunedì 30 marzo 2015

VITTORIA FERRARI: MERITO DI CHI? Marchionne e Montezemolo mettono il cappello


(30/3/2015) – L’inaspettato, almeno così presto, ritorno al successo della Ferrari in Malesia con Sebastian Vettel ha dato la stura ad una serie di rivendicazioni sulla paternità tecnica e morale di questa inebriante vittoria. La Rossa non tagliava per prima il traguardo dal Gran Premio di Spagna del 2013, quando Alonso mandò in visibilio i propri tifosi. Inutile ricordare il flop del 2014 e la conseguente palingenesi che ha cambiato volto alla struttura di Maranello, a partire dalle "spinto-dimissioni" del monarca Montezemolo
Proprio quest’ultimo ha commentato così il lieto evento: “Sono molto felice. Non mi aspettavo così presto una vittoria che è un premio a un duro lavoro cominciato a Maranello nel febbraio 2014 e perfezionato da chi ha preso le redini dopo. Una vittoria di tutti gli uomini in rosso”. Dunque, secondo l’attuale presidente Alitalia c’è anche il suo zampino in questo exploit. Il suo successore, Sergio Marchionne, sembra non pensarla esattamente così poiché, a sua volta, ha dichiarato quanto segue: “Quello che abbiamo visto oggi è il risultato dell’incredibile duro lavoro degli ultimi mesi, un lavoro fatto in silenzio e con umiltà come fa una grande squadra”. 
Il Presidente parla di ultimi mesi mentre Montezemolo data l’inizio della riscossa addirittura a febbraio 2014, quando era appena scesa in pista la poi deludente F14-T della sua gestione. Infine, c’è anche il Team Principal Arrivabene, che dice: “La vettura va bene e non ha solo due o tre padri, ma mille e trecento. Tutti gli uomini che lavorano in fabbrica, grazie anche a loro". Insomma, chi ha ragione? Di chi il merito? 

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