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lunedì 23 marzo 2015

UNA DE TOMASO IN FORMULA E?

La Louts E23 Hybrid
(23/3/2015) – Il nuovo capitolo della storia De Tomaso potrebbe riportare alle corse la celebre Casa fondata da don Alejandro. Con l’apertura delle buste davanti al tribunale fallimentare di Torino, la De Tomaso, dichiarata fallita nel 2012, è andata ad una cordata svizzero-lussemburghese costituita da L3 Holding e dalla Genii Capital, la società lussemburghese di cui è socio fondatore Gerard Lopez e che, tra le altre partecipazioni, ha anche quella nella proprietà della Lotus F1 Team. Le prime dichiarazioni si riferiscono ad intenti industriali che prevedono la produzione annua di 4500 auto sportive di alta gamma a due posti, con telaio in carbonio, grazie a nuovi investimenti nella zona di Torino e l'assunzione, entro il 2022, di 360 lavoratori. 
L'ultima De Tomaso, la Deauville
Ma torna alla mente che, già nel 2013, proprio un fondo lussemburghese e la Genii Capital avevano già manifestato interesse per la De Tomaso potendo avvalersi della controllata Ruf Automobile, preparatore tedesco con esperienza Porsche, capace di progettare una Gran Turismo innovativa da “pubblicizzare”, questa l’idea di fondo molto probabilmente ancora viva, attraverso le corse, nel DNA De Tomaso. Già, ma in quale categoria? Nella Formula E, che continua ad attrarre investitori grazie al suo format che coniuga sport, eco-sostenibilità e tecnologia da sfoggiare nei circuiti cittadini delle più grandi capitali del mondo. Si sa che la Renault, in rotta con la Red Bull, sta cercando un team della massima formula da rilevare e si sa che valuta anche il Lotus F1 Team, del quale, tra l’altro, è stata parte integrante attraverso la fornitura di motori e una partecipazione azionaria. Alla Genii Capital farebbero certamente comodo capitali freschi da reinvestire nella nuova avventura industriale e sportiva da affrontare con un nome così altisonante e carico di suggestione. 

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