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mercoledì 4 marzo 2015

MISTERO ALONSO, NO AUSTRALIA. Per l’ex pilota Barbazza fu scossa elettrica

(4/3/2015) – Davvero non poteva cominciare peggio la riedizione del glorioso binomio Mc Laren – Honda. Fernando Alonso dunque non prenderà parte alla gara di esordio del mondiale in Australia, tra 10 giorni a Melbourne. Un brutto colpo per il Circus. Dopo l’incidente di Barcellona, i medici non hanno dato il benestare per il ritorno in monoposto dello spagnolo, per evitare in via precauzionale ogni rischio di reiterazione del botto che ha causato al due volte mondiale una commozione cerebrale fortunatamente leggera. Il pilota continua ad affermare di sentirsi ok, ma si inchina alla decisione dei dottori: “Un altro impatto dopo 21 giorni NO”, fa sapere mentre lancia già il count down per la Malesia. Fatalmente, però, rinfocolano dubbi e polemiche. 
Un siluro arriva dalla pagina Facebook dell’ex pilota brianzolo Fabrizio Barbazza (Ags, Minardi) che va giù deciso sulla genesi dell’incidente di Montmelo. “Una sberla da 600 watt, con conseguenze gravi”, scrive precisando di aver avuto informazioni affidabili. Una possibile causa già venuta fuori nell’immediatezza della strana dinamica che ha portato la Mc Laren dello spagnolo, che procedeva a 150 Km/h, a schiantarsi contro un muretto, con il pilota poi inerme diversi minuti nell’abitacolo e quindi senza memoria sull’accaduto. Fernando, secondo rumors, avrebbe chiesto lumi alla Scuderia che però ha sempre decisamente smentito l’ipotesi di una scarica elettrica, avvalorando invece la tesi del colpo di vento. C’è crisi con il fumantino pilota spagnolo? A leggere i commenti dei tifosi e non in rete, si starebbe già consumando una unione nata tardi e cresciuta male. Altri tornano sul malore e sul fatto che Fernando ormai sia finito! I problemi di affidabilità della nuova MP4-30 palesati ad ogni test hanno forse fatto il resto, inquinando i rapporti e raffreddando gli entusiasmi. Credo che il responso di Melbourne, affidato a Button e Magnussen, sarà più importante e delicato che mai. 

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