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lunedì 9 febbraio 2015

FERRARI LANCIA L'ALFA ROMEO. Andretti il nome giusto?


(9/2/2015) – Chissà se Enzo Ferrari, quando appose il celebre Cavallino su sfondo giallo sulla carrozzeria delle Alfa Romeo che aveva il compito di portare in pista per la neo costituita Scuderia che portava il suo nome, avrebbe mai immaginato che un giorno le parti si sarebbero in qualche modo invertite. La nuova Ferrari SF15-T, a sorpresa, sfoggia infatti su entrambe le fiancate il marchio del Biscione. Una strategia di rilancio voluta dal nuovo Presidente Marchionne che, dunque, parte forte e tocca corde emozionali ma che è solo all’inizio. 
Sì, perché accanto all’azione produttiva e commerciale che il prossimo 24 giugno troverà generoso propellente nella presentazione della nuova Giulia, o come si chiamerà, l’Ad di FCA intende riprendere il discorso sportivo, che fa parte del DNA della Casa milanese. Ci sta pensando almeno dal 2010 quando disse chiaro: “Noi abbiamo altri due marchi nel Gruppo Fiat, come la Maserati e l'Alfa Romeo, per i quali ci stiamo appunto chiedendo in che modo cominciare a coprire lo spettro dell'attività sportiva. Sarebbe imbecille non farlo, uno spreco. Si pensi solo a quello che ha fatto la Maserati con la MC 12”. Solitamente Marchionne fa quello che dice: magari passa tempo, può piacere o non piacere, ma lo fa. E questo è il momento dell’Alfa Romeo. Attenzione però, perché cinque anni fa aggiunse altro:  “Basta con le storie gloriose usate come alibi, le cavolate come i richiami a Nuvolari” e “Certo, non possiamo mandarle a fare gare, come dire di campagna. Bisogna studiarci e lavorarci attentamente”. Insomma, la gloriosa Alfa Romeo deve calarsi nei tempi moderni e tornare a vincere in un campionato prestigioso. Già, ma quale? Marchionne ha detto che il rilancio dell’Alfa Romeo – che in Europa può già vantare una fedele clientela – passa necessariamente dal mercato americano. Il marchio sulle Ferrari di F1 ovviamente da solo non basta per “sfondare” negli USA poiché la massima formula, nonostante il successo del Gp di Austin, non è al top tra le passioni degli sportivi d’oltre Oceano. Ipotesi 1: rinominare Alfa Romeo il motore....

Ferrari l’anno prossimo in dotazione al team 100% americano Haas, che magari avrà un pilota yankee? Idea suggestiva, ma che potrebbe in qualche confliggere con la Ferrari stessa. Marchionne correrà il rischio? Allora equipaggiare un team della IndyCar, categoria che vuole nuovamente espandersi? 

Mario Andretti su Alfa Romeo nel 1981
Un  nome a caso sarebbe veramente ad hoc: Andretti Autosport. Un binomio, questo, indubbiamente potente in quanto, a parte Michael, Mario (che tra l’altro corse con l’Alfa in F1 nel 1981, miglior risultato un quarto posto a Long Beach) è una vera icona, sempre celebre e apprezzato. Altre alternative? In passato, oltre ai successi in F1, l’Alfa Romeo è stata protagonista di pagine leggendarie nel Turismo (a proposito: il 18 febbraio è il 50° della GTA) e nella categoria Sport Prototipi. Tornare nel WTCC? Non sembra essere questo l’obiettivo. Il WEC? La 24 Ore di Le Mans, compresa in questo campionato,  è un vecchio sogno dei piani alti di Torino e probabilmente ora di Detroit. A suo tempo, però, si pensava più alla Maserati. Dove allora? Questo è il dilemma che forse a giugno sarà svelato. 

Alfa Romeo alla 12 Ore di Sebring del 1966

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