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venerdì 20 febbraio 2015

FERRARI E PAVAROTTI, UN ANNO CON LORO AL MEF


(20/2/2015)Enzo Ferrari e Luciano Pavarotti: due glorie modenesi con tante affinità che il Museo Enzo Ferrari della città, da due anni gestito direttamente dalla Ferrari, ha pensato di accomunare in un inedito omaggio. L’uno, da giovane aveva pensato di diventare cantante lirico, l’altro (37 anni di differenza) un giorno lo incontrò per sostituire la sua Maserati Ghibli usata, oggi esposta in mostra al MEF, con una desideratissima Rossa. Scelse la F40. L’uno indossava  i caratteristici occhiali scuri, l’altro sfoggiava foulard e il Borsalino. Grazie alla particolare dotazione tecnologica del museo, i visitatori vengono “avvolti” dalle immagini dei video sui due personaggi e “accarezzati” dalle note delle più belle arie cantate dal tenore. Non solo: grazie alla collaborazione con la Fondazione Arena di Verona e con Arena Museo Opera, sono esposti elementi delle scenografie utilizzate da Pavarotti durante la sua carriera. L’allestimento resterà in mostra fino al febbraio 2016. Esposte anche alcune delle Ferrari più famose di ogni tempo, dalla 166 Touring del 1948, fino all’ambitissima LaFerrari. Nello spazio dove Alfredo Ferrari, il padre di Enzo, aveva la sua officina all’inizio del secolo scorso, viene contemporaneamente presentato il Museo dei Motori Ferrari. L’area è divisa in sei settori: propulsori sperimentali, motori a basso frazionamento, da 2 a 6 cilindri, i classici 8 e 12 cilindri e i turbo; infine, .....

quello della Formula 1. Sono esposte anche alcune vetture che li hanno utilizzati: dalla monoposto di Ascari mondiale nel 1952 e 1953 alla celebre Sport 750 Monza, dalla 126 turbo di Villeneuve alla F60, prima Ferrari che ha utilizzato il Kers. In ogni sezione un video 3D spiega le caratteristiche e il funzionamento dei diversi propulsori. La visita può essere singola o in abbinamento, a prezzo scontato, con quella al Museo Ferrari di Maranello. Inoltre, durante l’intero periodo dell’EXPO, sarà disponibile un “passaporto” dal costo di 60 euro che, per due giorni, consentirà di utilizzare le navette che mettono in collegamento i Musei Ferrari, quello della Casa di Pavarotti e altri luoghi di interesse della zona. Dal percorso enogastronomico che comprende i caseifici del Parmigiano Reggiano, le cantine del Lambrusco, le acetaie del Balsamico e il Museo della Salumeria, fino alle visite culturali a Modena, a Nonantola con la sua abbazia e a Sassuolo, capitale del distretto della ceramica con le aziende e i musei del settore.


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