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venerdì 9 gennaio 2015

HAPPY BIRTHDAY / BORTOLOTTI 25 ANNI, DAL CAVALLINO AL TORO PER VINCERE

(9/1/2015) – E’ nato il 10 gennaio del 1990 - quindi domani compie 25 anni, auguri - ma Mirko Bortolotti ha un’altra data da celebrare (o da “maledire”?): mercoledì 26 novembre 2008. Quel giorno di ormai 7 anni fa, l’allora fresco campione italiano di F.3 scendeva in pista a Fiorano - Con lui, altri due giovani speranze tricolori, Edoardo Piscopo e Salvatore Cicatelli - per il test premio organizzato dalla Csai del presidente uscente Macaluso insieme a Piero Ferrari e Luca Baldisserri della Ferrari e si impose all’attenzione del mondo dei motori. Fu il pilota di Pietramurata (Trento) a girare per primo, su pista bagnata e con un freddo intenso ma la chance fu colta nel pomeriggio. Con gomme nuove e da asciutto, Mirko, tra lo stupore generale, fece segnare alla fine il tempo di 59”111, nuovo record della pista fino ad allora detenuto dal navigato tester Andrea Bertolini che conosceva Fiorano come le sue tasche. L’inizio di un radioso futuro, magari in rosso? No, incredibilmente l’inizio di una sorta di involuzione, pur costellata di titoli che continuavano a testimoniare il suo talento cristallino: nel 2011 è campione Fia Formula 2, nel 2013 primo nella Eurocup Megane Trophy. Carattere deciso, il suo: nel contempo esce dal Ferrari Driver Academy e lascia anche il programma Red Bull Junior Team che aveva programmato per lui una seconda stagione in F2. “Questo è stato un errore che non rifarei”, dirà poi e chissà come sarebbe andata a finire. Interlocutorie e nulla di più le esperienze in GP3, la selezione Audi per il DTM e la partecipazione alla Acceleration FA1. Infine, ecco forse la “svolta buona”: è entrato a far parte del  Young Drivers Program Lamborghini e con i Tori di Sant’Agata Bolognese nel 2014 ha svettato alla grande nel Super Trofeo Europe Blancpain e anche nel GT italiano (esordio con vittoria al Paul Ricard) con totale stagionale di 9 vittorie e 17 podi. Ora Giorgio Sanna, capo del Motorsport Lamborghini, non vuole lasciarselo scappare: lì ci sono programmi ambiziosi e Bortolotti, apparentemente serafico, è un ambizioso. 

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