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lunedì 1 dicembre 2014

ANNIVERSARY / 1 DICEMBRE 1914. MASERATI, OGGI 100 ANNI DI PASSIONE

(1/12/2014) – Porta la data del 1 dicembre 1914 la registrazione alla Camera di Commercio di Bologna dell’apertura dell’Officina Alfieri Maserati. Il Tridente compie dunque 100 anni. Dalla officina in via De Pepoli 1/A - dove oggi è stata scoperta una targa commemorativa - allo stabilimento di Modena, a quello più recente di Grugliasco. Alla vigilia dell’entrata nella Grande Guerra dell’Italia, l’antesignano Alfieri (1887-1932), di provenienza Isotta Fraschini, scrisse la prima pagina di una storia che, superati momenti davvero difficili, dura e risplende ancora oggi. Con lui, i fratelli Ettore (1894-1990) ed Ernesto (1898-1975). Poi Carlo (1881-1910) e Bindo (1883-1980). Mario (1890-1981), di estro diverso, creò undici anni dopo il marchio che riprendeva il Tridente che brandiva la statua di Nettuno della fontana del Giambologna in Piazza Maggiore a Bologna. I sei fratelli di Voghera, appassionati di meccanica, pionieri, sportivi. 

La I Guerra Mondiale fece segnare il passo all’impresa – Alfieri fu impiegato alle Officine Nagliati di Milano dove si costruivano motori stellati per aerei – e alla sua conclusione la sede venne trasferita (dal 1 aprile 1919) sempre a Bologna ma sulla Via Emilia, al Pontevecchio, dove continuarono le attività di trasformazione di autotelai e di produzione di candele di accensione per motori a scoppio. Nel 1924, la svolta: si passò alla produzione di automobili complete e venne il momento delle auto da corsa. Nel 1926 arrivò la Tipo 26 che vinse subito la Targa Florio nella propria classe. Fu solo l’inizio. Morto prematuramente Alfieri, nel 1937 la proprietà venne ceduta alla famiglia Orsi che nel 1939 trasferì l’azienda a Modena. I successi a Indianapolis (1939 e 1940), e in F1 con Fangio ne esaltarono la meccanica d’eccellenza. Poi lo stop ufficiale alle competizioni datato 1967, la vendita dell’azienda prima alla Citroen e poi alla De Tomaso e infine al Gruppo Fiat. E i fratelli? Ettore, il più longevo, nel 1947 fondò insieme agli altri la OSCA che sopravvisse fino al 1963 quando fu ceduta alla MV Agusta. In casa Maserati oggi è festa non solo per il centesimo compleanno, ma anche per il traguardo delle 50.000 unità prodotte in meno di due anni di attività dallo stabilimento Avvocato Giovanni Agnelli, di Grugliasco: la vettura numero 50.000, è una Quattroporte S Q4. Per tutti gli appassionati, inoltre, sino a fine gennaio resterà aperta a Modena la mostra “MASERATI 100 - A Century of Pure Italian Luxury Sports Cars”, allestita all’interno del Museo Enzo Ferrari che consente di rivivere il percorso della Casa del Tridente attraverso l’esposizione di una ventina tra i più significativi modelli stradali e da pista.

A SEGUIRE ALTRE FOTO E LE DICHIARAZIONI DELL'AD E DEGLI EREDI MASERATI

Una targa, posta dal Comune di Bologna insieme alla Maserati, ricorderà per sempre la storica prima officina bolognese dei fratelli Maserati. 
Questo il testo della targa commemorativa:


In questo edificio il 1° dicembre 1914 nacque 
la “Società Anonima Officine Alfieri Maserati.”
Grazie al genio e al lavoro di Alfieri e dei fratelli Ettore, Ernesto e Bindo
l’azienda conquisterà fama e prestigio internazionali
contribuendo a far conoscere nel mondo 
l’eccellenza dell’identità industriale di Bologna.
La Maserati e il Comune di Bologna nell’anno del Centenario

“La targa è il tributo simbolico per un compleanno di fondamentale importanza per Maserati. Il centesimo anniversario infatti, si compie in un anno molto importante per noi,” afferma Harald Wester, CEO della Maserati. Il 2014 che segna i cento anni dalla fondazione della nostra azienda è infatti l’anno in cui Quattroporte e Ghibli hanno battuto ogni record di vendite; in cui il mercato americano – con Ghibli – e quello cinese – con Quattroporte – hanno premiato gli sforzi fatti dalla casa del Tridente per offrire un prodotto nuovo, affascinante, competitivo e realmente capace di rispondere alla domanda di mercato; è l’anno in cui le sportive GranTurismo e GranCabrio continuano a ricevere consensi internazionali.  È l’anno dell’Alfieri, una concept straordinaria creata per il centesimo compleanno, che riprende il nome del fondatore ed esplora l'eredità stilistica del marchio anticipandone il futuro linguaggio di design. E’ l’anno in cui clienti e appassionati festeggiano il glorioso passato, godono di un presente in cui la gamma prodotto è ampia come mai prima d’ora e attendono trepidanti il futuro prossimo: l’arrivo del SUV Maserati e a seguire l’Alfieri, che da concept diventerà realtà.”




Insieme al CEO della Maserati Harald Wester erano presenti Carlo e Alfieri Maserati, rispettivamente figlio di Ettore ed Ernesto Maserati, i due fratelli che, nel dicembre del 1914, erano al fianco di Alfieri. 
Carlo Maserati, figlio di Ettore, ha dichiarato: “Sono trascorsi 100 anni da quando fu costituita dallo zio Alfieri la ‘Società anonima Officine Alfieri Maserati’ e ne sono trascorsi 116 da quando nel 1898 il primogenito Carlo, allora diciassettenne, realizzò la motocicletta dotata di un motore da lui ideato e costruito in ambito familiare; un evento che appassionò i fratelli e li indusse a seguirne l’esempio. Sono noti i risultati tecnici e sportivi da loro conseguiti sia con il marchio del Tridente sia con quello della OSCA in quasi 70 anni consecutivi di attività. Una longevità dovuta a una perfetta intesa familiare e a capacità tecniche tali da rendere possibile la realizzazione di una vettura da competizione in soli sei mesi di lavoro. Nel ricordo di mio padre Ettore e degli altri zii Bindo, Ernesto e Mario, un grato riconoscimento va a tutti coloro che hanno consentito la continuità del Tridente e la certezza di nuovi traguardi.”




Alfieri Maserati, figlio di Ernesto, ha ricordato che: “Sorta come Officine Alfieri Maserati nel 1914 questa impresa, nata dall’intraprendenza e dal genio del suo fondatore, mio zio Alfieri, continuò dopo la sua precoce morte nel marzo 1932, grazie alla tenacia e agli estremi sacrifici personali dei suoi fratelli. Non posso non accennare anche alla straordinaria creatività progettuale e tecnica del più giovane tra loro, Ernesto Maserati, mio padre. All’epoca nacque una serie di auto da corsa formidabili, sia Grand Prix sia “Voiturettes”, oltre a vetture da record che arrivarono a detenere contemporaneamente fino a 13 primati internazionali di velocità. Dopo che i fratelli Maserati lasciarono l’azienda nel 1947, altri seppero continuare con successo. L’acquisizione da parte del Gruppo Fiat ha portato la Maserati a ricoprire una posizione di primissimo piano, oggi, con un crescente sviluppo qualitativo e quantitativo. Il Centenario ricorre felicemente in questo periodo e lo sforzo, l’impegno e l’entusiasmo di tutti coloro che vi lavorano, cento anni dopo la sua fondazione, sono per me fonte di grande ammirazione. E’ rimasto lo spirito di coloro che l’avevano fondata”.

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