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martedì 25 novembre 2014

SWEET NOVEMBER PER WILL STEVENS

(25/11/2014) – Sono giorni speciali per Will Stevens, protagonista anche dei due giorni di test ad Abu Dhabi per la Caterham, dopo l’esordio sempre a Yas Marina domenica scorsa. Mentre sulla stampa inglese impazzano le celebrazioni per il secondo titolo di Hamilton, ecco un altro britannico di Rocheford (Essex) che a 23 anni prova a sfruttare al massimo l’occasione della vita. Lui ci conta molto: Spero che  tutto questo possa essere il preludio ad un impegno insieme nel 2015”, dice, e fa anche sapere di avere le spalle ben coperte finanziariamente. Ma l’unica possibilità di far parte del Circus è che la Caterham stessa riesca a sopravvivere dopo la forzata assenza ad Austin e Interlagos e lo sforzo profuso per essere presente all’ultimo appuntamento del mondiale.  Il Team Principal Finbarr O’Connell è ottimista: “I miei colloqui con i potenziali acquirenti stanno continuando e la CaterhamF1 vista ad Abu Dhabi ha mostrato a loro lo spirito e l'impegno del nostro team che è il 'motore umano' della squadra”. L’ingegnere Gianluca Pisanello lo responsabilizza: “Il suo feedback sarà molto prezioso per noi”. Alla scuderia di Leafield Stevens è legato da quando lo scorso anno entrò a far parte del programma Junior che, grazie agli oltre 1.000 km di test nei macinati nei rookie test di Silverstone del 2013 e poi anche in questa stagione sempre sulla pista inglese,  è valsa la Superlicenza necessaria per correre in Formula 1 (l’ok non gli arrivò invece a Suzuka quando era pronto per esordire nelle Free Practice 1 ma con la Marussia). Will si è messo in luce con i kart (campione europeo e Asia-Pacifico KF2 ), dal 2008 è stato supportato dalla Honda e quindi è approdato in F. Renault e quindi nel 2012 nella World Series 3.5 (cinque podi nel 2013). Quest’anno per la Strakka Racing (impegnata anche nel Wec) ha conosciuto il sapore della vittoria – la prima a Monza e l’ultima a Jerez – ma non è stato mai in lizza per il titolo, concludendo sesto in classifica generale. Visto il probabile addio alla F1 di Button e le difficoltà delle altre promesse come Jolyon Palmer, Sam Bird e Adrian Quaife-Hobbs, Will è ad oggi la speranza più concreta di avere un nuovo pilota inglese nella massima formula. 

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