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sabato 22 novembre 2014

HAPPY BIRTHDAY / ROSS BRAWN 60 ANNI D’ORO. E la Ferrari lo alletta ancora...

(22/11/2014) – Dove festeggerà, domani 23 novembre, il suo 60° compleanno Ross Brawn? Davanti al televisore per gustarsi la sfida finale di Abu Dhabi tra Hamilton e Rosberg o a pesca, l’hobby che gli piace tanto? In un caso e nell’altro, si tratterà di una meritata, tranquilla giornata per questo ingegnere nucleare nato a Manchester, prima impegnato presso l’Atomic Energy Research Establishment e poi stregato dalla Formula 1. In una terra di nobile tradizione motoristica come la sua Gran Bretagna, i fasti di realtà come March e Williams lo attrassero fatalmente verso il motorsport. Fu alla corte di Frank Williams e soprattutto di Patrick Head che il giovane Ross dal 1978 affinò le sue conoscenze meccaniche e aerodinamiche. La carriera nella massima formula continuò alla Force e alla Arrows ma il primo, vero successo lo ottenne alla Jaguar nel Campionato Mondiale Sport Prototipi dove firmò il progetto vincente della fantastica Xjr-14. Il successivo approdo alla Benetton aprì la stagione delle grandi affermazioni in Formula 1 con Michael Schumacher seguito, a fine 1996, alla Ferrari dove, come noto, furono stracciati tutti i record. Finita un’epoca, nel 2006 lasciò Maranello prendendosi un anno sabbatico. E’ storia, successivamente, l’acquisizione del materiale Honda che frettolosamente aveva abbandonato la F1 e la trasformazione in Brawn GP che, con Button, vinse a mani basse titolo piloti e costruttori 2009! In ultimo, lo sbarco della Mercedes, il suo ruolo al muretto, l’abbandono alla vigilia dell’anno monstre dei tedeschi. Discorso chiuso con la F1? Sì e no. A maggio....

è stato avvistato a Maranello ma si è trattò di un incontro informale. Poi alla Ferrari è cambiato tutto e a settembre è stato fatto il suo nome, dato che da quelle parti esperienza cercasi disperatamente. In una recente intervista ad “Auto moto und sport”, Brawn ha però chiarito di non pensare alla F1 e, in particolare, di non ambire a ruoli a “tempo pieno” (è stato recentemente chiamato dalla FIA a far parte della commissione di investigazione sull’incidente di Jules Bianchi). La sua è una pensione dorata, c’è da capirlo…ma ha concluso dicendo “però mai dire mai…”. Come al solito, tutto dipende dalla proposta. A Maranello si potrebbero scrivere altre pagine leggendarie e c’è un altro tedesco che lo aspetta: Sebastian Vettel. Ma occorre decidersi in fretta: in corsa per un posto al Cavallino c’è un tal Gerard Berger.

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