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sabato 29 novembre 2014

MOTOR CHICCHE 2 ANNI E UN NUOVO LINK

(29/11/2014) Il blog Motor Chicche compie oggi due anni. E’ stato dunque effettuato già un buon chilometraggio e sono stati corsi molti gran premi con risultati soddisfacenti! Il mondo dell’automobilismo (e dei motori in generale) offre attualente lati poco piacevoli – quest’anno in F1 la crisi della Ferrari e l’impotenza o abbandono di altre scuderie, l’incidente di Bianchi, e poi tanti piloti che non trovano l’occasione giusta nonostante i meriti o categorie come la storica F3 inglese che getta la spugna – ma fortunatamente anche aspetti degni di nota e che rinfocolano l’entusiasmo (giovani rivelazioni, scuderie che invece ci provano, vedi Haas, il fascino del Wec che l’anno prossimo vedrà scendere in pista anche la Nissan, il Wtcc che nel 2015 correrà al Nurburgring, quello da 23 km!, il “ritorno” di Vale Rossi). Piloti e imprese che questo blog continuerà a seguire e raccontare, sempre più “in particolare”, sperando di vedere confermato il vostro interesse. Intanto, per celebrare la seconda candelina, si aggiunge un nuovo link: when&where, per avere un’agenda il più possibile aggiornata su avvenimenti ed eventi del nostro sport preferito!


venerdì 28 novembre 2014

FESTA DELLE PASSIONI, 29 E 30 AL MUSEO ENZO FERRARI

(28/11/2014) – Grande appuntamento, domani e domenica 30 novembre, al Museo Enzo Ferrari di Modena con la Festa delle Passioni. Tutti gli appassionati e i tifosi del Cavallino potranno trovare pane per i loro denti grazie a due rally, un mercatino e diverse mostre. Sì, sarà possibile cimentarsi al volante: alle 10 della mattina sia sabato che domenica è possibile partecipare con qualsiasi auto prove di abilità e di precisione – alla portata di tutti – con un percorso che si snoda per due ore tra il centro di Modena e l’autodromo e si concluderanno proprio al museo dedicato al Drake (la quota di iscrizione di 100 euro comprende il biglietto per il MEF e due pass per il pranzo). Presso il Museo sarà possibile visitare la grande mostra sul centenario Maserati, oltre a quelle su Ferrari, Alfa Romeo e sulla vita e le gesta del mitico fondatore della casa del Cavallino Rampante. A  conclusione della giornata, spazio al mercatino dove si potranno trovare oggetti e memorabilia per collezionisti e appassionati di auto, ma non solo.

mercoledì 26 novembre 2014

IL NATALE ANTICIPATO DI MARCIELLO

(26/11/2014) – Almeno per Raffaele Marciello, l’avvento di Sergio Marchionne è stato…inclusivo. Nella generale ondata di uscite da Maranello, il giovane pilota della Driver Academy ha invece imboccato una porta di entrata ed è diventato lui, negli ultimi appuntamenti della stagione, il terzo pilota della Scuderia, scalzando di fatto Pedro De la Rosa. Fine dell’era spagnola. Oggi Marciello ha avvicendato Raikkonen nei test di Abu Dhabi e per lui il Natale è arrivato anticipato: “Oggi è stato come un sogno che si avvera. Per un pilota italiano salire a bordo di una Ferrari, per di più in un test ufficiale, è un emozione davvero forte, e sono grato alla squadra per avermi dato questa opportunità. Si sente molto la differenza rispetto a una vettura di GP2, soprattutto per quello che riguarda la potenza del motore e la forza frenante. Trattandosi della mia prima volta al volante di una F14 T ho dovuto progressivamente adattare lo stile di guida, ma in generale mi sono trovato bene e spero di aver aiutato la squadra a raccogliere dati importanti. E’ stato impossibile non pensare Jules, io e lui siamo entrati insieme nella Ferrari Driver Academy, e se io sono qui oggi è anche perché lui non c’è. Da Jules ho imparato a spingere sempre al massimo e qui ho provato a farlo anche per lui”. Effettivamente, “Lello” si è trovato subito a suo agio con la squadra e con la vettura, offrendo, così dicono da Maranello, “riscontri precisi sull’intero programma, che oggi ha previsto misurazioni aerodinamiche e prove d’assetto, effettuate sulla base dei dati raccolti durante la prima giornata”. Che dire: se son rose fioriranno. Vedremo se il nuovo corso ferrarista sarà talmente nuovo da prevedere una chance concreta finalmente per un italiano, dopo le presenze estemporanee di Capelli, Larini, Morbidelli, Badoer e Fisichella. Per la cronaca, nell’arco della due giorni di test la F14 T ha completato un totale di 172 tornate, pari a 955 km. Prossimi test, solo a febbraio, dall’1 al 4, a Jerez. 

JOCHEN MASS TORNA A DAYTONA

(26/11/2014) Sarà Jochen Mass, il “Gran Marshal” della 24 Ore di Daytona 2015. L’ex pilota di F1 è stato designato a scandire il consueto ordine di avvìo Drivers start your engines”, che darà il via alla 53^ edizione della classica di durata americana – 24 e 25 gennaio – e contemporaneamente alla nuova stagione Imsa Tudor United Championship SportsCar. “E’ un onore averlo come Grand Marhall. – ha detto Joie Chitwood, Presidente del leggendario speedway – Jochen Mass è una è una leggenda delle corse di durata e un veterano della Formula Uno”. Nell’albo d’oro dei Grand Marshall di Daytona, Mass succede ad autentiche glorie del motor sport come per esempio A.J. Foyt, Dan Gurney, Vic Elford, David Hobbs, Hurley Haywood, Brian Redman. Mass, 68 anni, abbandonò la F1 nel 1982, frastornato dall’incomprensione che causò il mortale impatto con Gilles Villeneuve e dopo un incidente dal quale uscì miracolosamente illeso egli stesso al Ricard. Si dedicò alle Sport con buone performances, vincendo, in particolare, la 12 Ore di Sebring del 1987 insieme a  Bobby Rahal e la 24 Ore di Le Mans del 1989 sulla Sauber C9 n° 63, dividendo il volante con Manuel Reuter e Stanley Dickens. Alla 24 Ore di Daytona ha partecipato 5 volte. 

martedì 25 novembre 2014

SWEET NOVEMBER PER WILL STEVENS

(25/11/2014) – Sono giorni speciali per Will Stevens, protagonista anche dei due giorni di test ad Abu Dhabi per la Caterham, dopo l’esordio sempre a Yas Marina domenica scorsa. Mentre sulla stampa inglese impazzano le celebrazioni per il secondo titolo di Hamilton, ecco un altro britannico di Rocheford (Essex) che a 23 anni prova a sfruttare al massimo l’occasione della vita. Lui ci conta molto: Spero che  tutto questo possa essere il preludio ad un impegno insieme nel 2015”, dice, e fa anche sapere di avere le spalle ben coperte finanziariamente. Ma l’unica possibilità di far parte del Circus è che la Caterham stessa riesca a sopravvivere dopo la forzata assenza ad Austin e Interlagos e lo sforzo profuso per essere presente all’ultimo appuntamento del mondiale.  Il Team Principal Finbarr O’Connell è ottimista: “I miei colloqui con i potenziali acquirenti stanno continuando e la CaterhamF1 vista ad Abu Dhabi ha mostrato a loro lo spirito e l'impegno del nostro team che è il 'motore umano' della squadra”. L’ingegnere Gianluca Pisanello lo responsabilizza: “Il suo feedback sarà molto prezioso per noi”. Alla scuderia di Leafield Stevens è legato da quando lo scorso anno entrò a far parte del programma Junior che, grazie agli oltre 1.000 km di test nei macinati nei rookie test di Silverstone del 2013 e poi anche in questa stagione sempre sulla pista inglese,  è valsa la Superlicenza necessaria per correre in Formula 1 (l’ok non gli arrivò invece a Suzuka quando era pronto per esordire nelle Free Practice 1 ma con la Marussia). Will si è messo in luce con i kart (campione europeo e Asia-Pacifico KF2 ), dal 2008 è stato supportato dalla Honda e quindi è approdato in F. Renault e quindi nel 2012 nella World Series 3.5 (cinque podi nel 2013). Quest’anno per la Strakka Racing (impegnata anche nel Wec) ha conosciuto il sapore della vittoria – la prima a Monza e l’ultima a Jerez – ma non è stato mai in lizza per il titolo, concludendo sesto in classifica generale. Visto il probabile addio alla F1 di Button e le difficoltà delle altre promesse come Jolyon Palmer, Sam Bird e Adrian Quaife-Hobbs, Will è ad oggi la speranza più concreta di avere un nuovo pilota inglese nella massima formula. 

lunedì 24 novembre 2014

ARRIVABENE. SPERIAMO NON VADA MALE...

Arrivabene (primo da sx) alla presentazione della F2011th Italia
(24/11/2014) – Dopo due giorni di smentite, la Ferrari ha comunicato oggi quanto ormai risaputo: Maurizio Arrivabene è stato nominato direttore generale della Gestione Sportiva e Team Principal della Scuderia in sostituzione di Marco Mattiacci. Il manager romano, dunque, non mangerà il panettone a Maranello: per lui solo pochi e insidiosi mesi al muretto della Rossa dopo il siluramento – cosa che sta prendendo piede al Cavallino – di Stefano Domenicali. Si dice “paghi” il fatto di essere di nomina montezemoliana. Sentiamo Marchionne: "Abbiamo deciso di nominare Maurizio Arrivabene perché in questo momento storico della Scuderia e della F1 abbiamo bisogno di una persona che conosca a fondo non solo la Ferrari ma anche i meccanismi di governance e i bisogni di questo sport. Maurizio ha un patrimonio di conoscenze unico perché da anni è stato veramente vicino alla Scuderia e, come membro della F1 Commission, ha ben chiaro le sfide che ci attendono. È stato una fonte costante di idee innovative volte al rinnovamento della Formula Uno. Estremamente importante è l’esperienza manageriale che ha maturato fino ad oggi in un mercato complesso e fortemente normato, un’esperienza che lo aiuterà a gestire e motivare la squadra. Sono felice di aver acquisito la sua leadership per le nostre attività sportive”.
CHI E' MAURIZIO ARRIVABENE
Maurizio Arrivabene proviene da Philip Morris dove è entrato nel 1997 dopo una carriera ventennale in Italia e all’estero dedicata al marketing ed alle attività promozionali. Nella multinazionale svizzera ha ricoperto diversi incarichi con crescenti responsabilità fino a diventare nel 2007....


sabato 22 novembre 2014

HAPPY BIRTHDAY / ROSS BRAWN 60 ANNI D’ORO. E la Ferrari lo alletta ancora...

(22/11/2014) – Dove festeggerà, domani 23 novembre, il suo 60° compleanno Ross Brawn? Davanti al televisore per gustarsi la sfida finale di Abu Dhabi tra Hamilton e Rosberg o a pesca, l’hobby che gli piace tanto? In un caso e nell’altro, si tratterà di una meritata, tranquilla giornata per questo ingegnere nucleare nato a Manchester, prima impegnato presso l’Atomic Energy Research Establishment e poi stregato dalla Formula 1. In una terra di nobile tradizione motoristica come la sua Gran Bretagna, i fasti di realtà come March e Williams lo attrassero fatalmente verso il motorsport. Fu alla corte di Frank Williams e soprattutto di Patrick Head che il giovane Ross dal 1978 affinò le sue conoscenze meccaniche e aerodinamiche. La carriera nella massima formula continuò alla Force e alla Arrows ma il primo, vero successo lo ottenne alla Jaguar nel Campionato Mondiale Sport Prototipi dove firmò il progetto vincente della fantastica Xjr-14. Il successivo approdo alla Benetton aprì la stagione delle grandi affermazioni in Formula 1 con Michael Schumacher seguito, a fine 1996, alla Ferrari dove, come noto, furono stracciati tutti i record. Finita un’epoca, nel 2006 lasciò Maranello prendendosi un anno sabbatico. E’ storia, successivamente, l’acquisizione del materiale Honda che frettolosamente aveva abbandonato la F1 e la trasformazione in Brawn GP che, con Button, vinse a mani basse titolo piloti e costruttori 2009! In ultimo, lo sbarco della Mercedes, il suo ruolo al muretto, l’abbandono alla vigilia dell’anno monstre dei tedeschi. Discorso chiuso con la F1? Sì e no. A maggio....

giovedì 20 novembre 2014

BENVENUTO SEB, GRAZIE FERNANDO. L'annuncio

(20/11/2014) - Il momento è di quelli epocali: la Ferrari saluta Alonso e accoglie Vettel. Da Maranello è finalmente arrivato l'annuncio ufficiale per quanto scontato (quello di Fernando alla Mc Laren-Honda è stato annunciato per inizio dicembre) dell'avvicendamento al volante della Rossa che riporto di seguito. 

ECCO DUNQUE IL BENVENUTO AL TEDESCO 


La Scuderia Ferrari comunica di aver raggiunto un accordo di collaborazione tecnico-agonistica di durata triennale con Sebastian Vettel, a partire dalla stagione 2015.
Nella prossima stagione la squadra sarà dunque formata da Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel.
“La Scuderia Ferrari ha deciso di riporre la sua fiducia nel più giovane pluricampione della storia della Formula 1” – ha dichiarato il Team Principal, Marco Mattiacci. “Sebastian Vettel rappresenta una combinazione unica di gioventù ed esperienza, e porta con sé uno spirito di squadra fondamentale per affrontare insieme a Kimi le sfide che ci attendono per tornare ad essere protagonisti il prima possibile. Oltre ad una grande sete di vittoria, con Sebastian condividiamo l’entusiasmo, la cultura del lavoro e la tenacia, elementi chiave per costruire insieme a tutti i membri della Scuderia un nuovo capitolo nella storia Ferrari”.
“La prossima fase della mia carriera in Formula 1 sarà insieme alla Scuderia Ferrari: per me è il sogno di una vita che si avvera”, ha dichiarato Sebastian Vettel. “Quando ero un ragazzino, Michael Schumacher sulla Rossa era il mio più grande idolo ed ora per me è un enorme onore avere la possibilità di guidare una Ferrari. Ho già avuto un piccolo assaggio di quello che è lo spirito Ferrari quando ho conquistato la prima vittoria a Monza nel 2008, con un motore della Casa del Cavallino Rampante. La Scuderia ha una grande tradizione in questo sport e sono estremamente motivato ad aiutare la squadra a tornare al vertice. Darò il cuore e l’anima per far sì che questo accada”.
...E IL COMMIATO DALLO SPAGNOLO
La Scuderia Ferrari e Fernando Alonso comunicano di aver interrotto consensualmente il loro rapporto di collaborazione tecnico-agonistica.
Fernando Alonso lascerà la squadra alla conclusione di questo campionato, al termine di un quinquennio che ad oggi lo ha visto conquistare 1186 punti, 44 podi e 11 vittorie.
Tutta la Scuderia Ferrari ringrazia Fernando per il suo grande contributo, sia sotto il profilo umano che professionale. “Nell’albo d’oro dei piloti della Scuderia Ferrari Fernando Alonso avrà sempre...

mercoledì 19 novembre 2014

FITTIPALDI ALLA FERRARI ! Nel Wec....

(19/11/2014) - Wow, che notizia: Emerson Fittipaldi torna a correre, con una Ferrari! Precisiamo: il due volte campione del mondo brasiliano di F1 (e vincitore della 500 Miglia di Indianapolis) tornerà al volante il 30 novembre nell’ultimo appuntamento del WEC - World Endurance Championship, sulla pista di casa, Interlagos, per la 6 Ore di S. Paolo. L’occasione gli è stata fornita dalla AF Corse di Amato Ferrari che ha messo a disposizione una Ferrari 458, classe LMGTE Am, sulla quale si alternerà con Jeffrey Segal e Alessandro Pier Guidi. Emerson ha accettato, si vede che ancora non si accontenta di assistere alla progressione di carriera dei nipoti Pietro ed Enzo! L’anno scorso un altro brivido del genere: avevamo già visto un ritorno eclatante, quello di Jacques Laffite all’ultima gara dell'Eurocup Megane Trophy V6 a Barcellona. Il fantino francese aveva 70 anni, Fittipaldi compirà 68 anni il prossimo 12 dicembre ma il richiamo dei motori, sia pur occasionale e senza troppa pressione, è sempre forte. Poi per il brasiliano sarà la prima volta su una Ferrari: ci era andato molto vicino nel 1976, quando il Drake non mancò di interpellarlo mentre le condizioni di Lauda erano incerte dopo l’incidente del Nurburgring. Insomma, per il pubblico paolista e non solo un evento da non perdere, per il mondo del motorsport una piacevole scossa. E se dovesse vincere?

martedì 18 novembre 2014

PETER IURILLI, IL MECCANICO DEI VIP AMERICANI. "La Ferrari resti italiana!"

(18/11/2014) - La Ferrari che non vince più, la Ferrari che si disfa del Presidente Montezemolo, la Ferrari che potrebbe diventare “americana”. A Castellana Grotte c’è Peter Iurilliun ferrarista davvero DOC che vive con sofferenza questi momenti: 83 anni, di cui 50 trascorsi negli Stati Uniti - tra New York e Los Angeles - dove a 27 approdò alla ricerca di lavoro (la sua vita l’ha raccontata nel libro “Storie americane. Un pugliese in USA”). Provetto meccanico, divenne ricercatissimo soprattutto dalle star di Hollywood che volevano affidare solo alle sue cure  le Rosse che negli States sono un autentico “cult”. In poco tempo è arrivato a dare del tu ad una clientela costituita da personaggi come Steve Mc Queen, Clint Eastwood o addirittura Ronald Reagan ma ha contribuito come preparatore a esaltanti vittorie, come quella di Paul Newman alla 24 Ore di Daytona.  E’ tornato in Italia, nella sua Castellana Grotte: “Sono molto rammaricato per questo momento-no della Ferrari, – dice – per Alonso che avrebbe meritato di vincere altri mondiali e per questa F1 in generale. Le nuove regole hanno avvantaggiato la Mercedes e poi non c’è più nemmeno l’emozione del rumore, magari di un 12 cilindri…”.

Ma ha ragione Marchionne ad aver voluto fare a meno di Montezemolo?
La verità è che manca la macchina. I problemi si risolvono in officina ma mancano tecnici valenti. Prima avevano Ross Brawn che faceva miracoli ma l’hanno lasciato andar via. Domenicali non ha grandi colpe ma è stato un po’ ingenuo in alcune occasioni.

Insisto: e Montezemolo?
Ok, penso sia giusto. Sarebbe dovuto andare via già tre o quattro anni fa. Negli ultimi tempi si è dedicato poco alla causa, nè sono stati scelti gli uomini giusti. Troppi incarichi e poca frequentazione del reparto corse. Ci voleva più impegno e invece si è cullato della potenza del marchio Ferrari mentre la concorrenza progrediva. Mi chiedo, però: Marchionne ha l’uomo giusto al suo posto? Questo è il problema.

Come si sarebbe comportato il Drake in questi frangenti?
Lui prendeva sempre i migliori, per cui....

lunedì 17 novembre 2014

C'E' UNA FERRARI CHE VINCE

(17/11/2014) – Ebbene sì: la Ferrari sa ancora vincere, nel WEC. Onore e merito vanno a “Gimmi” Bruni e Toni Vilander che, si può dire, tengono alto lo spiegazzato vessillo del Cavallino: i due sono i nuovi campioni  del mondo FIA World Endurance Championship, categoria LMGTE-Pro, e la loro macchina è la Ferrari 458 Italia numero 51 del Team AF Corse. Il sigillo è stato conquistato in Barhain, penultima prova del campionato, dove la supremazia è stata certificata da una nuova entusiasmante vittoria davanti all’Aston Martin di Darren Turner e Stefan Mucke e alla Ferrari numero 71 dei compagni di squadra James Calado e Davide Rigon. 
Alonso in foto di gruppo con i ferraristi del WEC in Barhein
Per l’equipaggio italo-finlandese, quella di quest’anno è stata veramente la stagione perfetta: indimenticabile, a giugno, la vittoria nella mitica 24 Ore di Le Mans. Particolare curioso: in Francia c’era Fernando Alonso, chiamato a dare il via alla maratona motoristica, e il pilota spagnolo ha fatto visita ai colleghi anche a Shakir – Fernando ha un’appartamento a Dubai ed è già sulla strada di Abu Dhabi in vista dell’ultima gara di F1, l’ultima anche in tuta rosso Ferrari - portando evidentemente fortuna! La Ferrari può consolarsi ulteriormente: nell’ultima gara stagionale, in programma fra due settimane a Interlagos, può infatti conquistare anche il titolo costruttori. 

sabato 15 novembre 2014

ANNIVERSARY / 16 NOVEMBRE 1929. LA SCUDERIA FERRARI COMPIE 85 ANNI

(15/11/2014) – Porta la data del 16 novembre 1929 l’atto costitutivo della Scuderia Ferrari. Domani compie dunque 85 anni il magico sodalizio sportivo nato dalla verve di quell’agitatore di uomini che rispondeva al nome di Enzo Ferrari. Mentre dall’altra parte dell’Oceano, negli Usa, era appena scoppiata la bolla finanziaria con la conseguente caduta della Borsa di New York e la riduzione sul lastrico di migliaia di persone, a Bologna, durante una conviviale serata per celebrare il record di velocità sui 10 Km di Baconin Borzacchini, un manipolo di ambiziosi e appassionati di motori gettava le basi di quella che sarebbe divenuta la Scuderia dei sogni, la meta di ogni pilota e che ancora oggi rappresenta, nonostante gli ultimi anni non certo al top, un’attrazione irresistibile. Chiedere a Sebastian Vettel. 
Torniamo a quel 1929: il consiglio di amministrazione della neonata società anonima era composto, oltre Enzo Ferrari allora pilota ufficiale Alfa Romeo sulla breccia (quota 50.000 lire), da Mario Tadini, proprietario di negozi di abbigliamento nonché campione delle gare di salita, e Alfredo Caniato da Ferrara, dell’industria della canapa. Il capitale sociale ammontava a 200.000 e partecipavano anche l’Alfa Romeo (10.000 lire), la Pirelli (5.000 lire), Ferruccio Testi (5.000 lire) e Augusto Caniato (fratello di Alfredo, 130.000 lire insieme). La sede nella storica Viale Trento Trieste a Modena. Cosa prevedeva l’oggetto sociale? “L’acquisto di automobili da corsa Alfa Romeo e la partecipazione colle stesse alle corse inserite nel calendario nazionale sportivo e nel calendario dell’Associazione internazionale degli Automobile Clubs”. Caniato fu nominato Presidente, Ferrari consigliere delegato e direttore. Si sarebbe dovuta chiamare.....

venerdì 14 novembre 2014

F3, A MACAO LA MIGLIORE GIOVENTU'

Tre sicuri protagonisti a Macao: Verstappen, Blomqvist e Giovinazzi
(14/11/2014) – Si annunciano spettacolo e brividi domani e domenica sugli oltre sei chilometri del circuito cittadino di Macao dove la migliore gioventù dell’automobilismo si sfiderà nel 61° Gran Premio di F3, una di quelle gare in grado di lanciare i piloti, sotto gli occhi di attenti osservatori, verso le più alte formule.  Le qualifiche, tra incidenti e bandiere rosse, hanno già assicurato scintille con i nomi che contano scatenati e al massimo delle loro capacità. La pole position per i 10 giri della Qualification Race di domani – tempo 2'11"506 - è dello svedese Felix Rosenqvist, seguito da Esteban Ocon, fresco vincitore della FIA F3 Europa, e da Max Verstappen all’ultima apparizione nelle formule minori prima del salto in F1 a 17 anni! Per la verità, i due partiranno più indietro (due posizioni), penalità comminata per non essersi fermati alle operazioni di pesa nelle libere, quindi a far compagnia in prima fila a Felix ci sarà il nipote di Gerard Berger, Lucas Auer. Seppur un po’ attardati, ma mordaci come piranha, ci saranno a seguire Tom Blomqvist (poleman provvisorio) e Antonio Giovinazzi – il pilota italiano di Martina Franca aveva fatto sperare nella prima fila durante le libere -  Nicholas Latifi e Roberto Merhi, già al volante di una Caterham. Da non dimenticare Stefano Coletti e Antonio Fuoco finora alle prese con i muretti di Macao ma pronti ad assestare la zampata che conta. 

HAPPY BIRTHDAY / ELISEO SALAZAR 60 ANNI (E PACE FATTA CON PIQUET)

(14/11/2014)Eliseo Salazar compie oggi 60 anni: non me ne voglia l’ex pilota di F1 nato a Santiago del Cile – tanto sarà sicuramente abituato – ma la prima immagine di lui che torna alla mente è la famosa serie di pugni (e il calcio mancato) che Nelson Piquet gli assestò nel 1982 durante il Gran Premio di Germania. A Hockenheim il brasiliano, allora alla Bmw, era alle prese con il doppiaggio della modesta ATS pilotata da Salazar: prima della seconda chicane affiancò all’interno il cileno che però non solo non rallentò per agevolare il sorpasso ma anzi finì col toccare il posteriore della Brabham. Testa-coda per fortuna senza conseguenze e corsa finita per entrambi. Piquet, balzato fuori dall’abitacolo, non si capacitò dell’accaduto e assalì, letteralmente, l’avventato collega: pugni, un calcio schivato e tante imprecazioni sono passate alla storia (i due hanno però fatto da tempo la pace). 
Salazar non provò nemmeno a difendersi (https://www.youtube.com/watch?v=nJZDaoUV1N4). C’è da dire che quel giorno il nervosismo era alle stelle: la stagione era già stata funestata dalla morte di Villeneuve e Paletti e poche ore prima sulla stessa pista Pironi si era maciullato le gambe in un terribile incidente. Detto questo, bisogna dire che Salazar – 40 anni di carriera cominciata dalla F3 inglese ai tempi di De Cesaris – aveva (e ha) le corse nel sangue. Se in F1 non ha avuto fortuna, in altre categorie ha raccolto buoni risultati: 2° nella F. Aurora nel 1980 (primo fu De Villota), una vittoria nelle Sport Prototipi a Suzuka (corse in questa categoria nell’82/83 e 88/90), 3 vittorie nella Imsa con la Ferrari 333 Sp (1994), ha partecipato 5 volte.....

giovedì 13 novembre 2014

ANNIVERSARY / 13 NOVEMBRE 1994. IL PRIMO MONDIALE DI SCHUMACHER


(13/11/2014) Venti anni fa Michael Schumacher toccava il cielo con un dito: si laureava per la prima volta campione del mondo, primo tedesco a riuscirci. Al Gp di Australia, ultimo atto di una stagione tesissima, questo pilota schivo ma tremendamente deciso in pista, arrivò con un solo punto di vantaggio davanti a Damon Hill che, dopo la morte di Senna a Imola, beneficiò delle necessarie modifiche che Adrian Newey apportò alla complicata Williams FW16. Il testa a testa tra il tedesco e l’inglese figlio d’arte, che si era protratto non senza “colpi bassi” sulle piste europee, trovò il suo epilogo solo all’ultimo appuntamento ad Adelaide che riservò ulteriori emozioni e polemiche. In pole partì Nigel Mansell sulla Williams rilevata da Coulthard – i due si alternarono al volante orfano dell’asso brasiliano – ma ben presto la partita si giocò tra i due massimi contendenti. Michael sembrava potersi involare ma al 36° giro incappò in una inspiegabile uscita di strada e relativa toccata del muretto. 
Fortunatamente riuscì a rientrare in pista seppur chiaramente menomato ma Hill gli era ormai addosso. Qui l’inglese peccò di inesperienza: tentò subito il sorpasso all’interno e Schumacher non concesse un millimetro chiudendo il varco. Inevitabile la toccata con la Benetton che quasi si ribaltò, costretta comunque al ritiro, e la Williams che subì un duro colpo alla sospensione anteriore sinistra. Hill riuscì a raggiungere i box ma nonostante la febbrile attività dei meccanici, il danno fu irreparabile. Sospiro di sollievo per Schumi – verso il quale non venne rilevata nessuna condotta punibile – e grande festa con Briatore, Wallkinshaw e soci. Nessuno, in quel momento, avrebbe potuto pensare.....

MAURO NESTI, E' PASSATO UN ANNO

(13/11/2014) Ed è già passato un anno esatto dalla scomparsa di Mauro Nesti, il “Re della Montagna”, il campionissimo delle cronoscalate, 9 titoli europei e 17 campionati italiani. A 78 anni, nella sua Bardalone – era nato a San Marcello Pistoiese nel 1935 – aveva “perso”, come disse egli stesso consapevolmente, la sua ultima corsa (http://motor-chicche.blogspot.it/2013/11/addio-mauro-nesti-re-della-montagna.html). La grandezza dimostrata tra tornanti e salite è tale che l’enciclopedia Treccani lo cita. E’ stato davvero un esempio per tanti giovani piloti che hanno pensato di specializzarsi in questa categoria piuttosto che avventurarsi in pista. Per rivivere la sua epopea è possibile leggere un bel libro opera di Andrea Cordovani, Alessandro Carrara e Alessandro Tonarelli dal titolo, semplicemente, “Mauro Nesti” che le Edizioni Scuderia del Sud hanno provveduto a ristampare: 180 pagine e 234 foto di pura goduria (sempre che lo troviate!). 
Per finire, ecco quanto il Sindaco di S. Marcello Pistoiese, Silvia Maria Cormio, ebbe a scrivere lo scorso anno a commemorazione della scomparsa dell’illustre concittadino: “Scorrendo la rassegna stampa in questi due giorni, qualcuno ha scritto "danzava sulle montagne e accarezzava le curve" definizione poetica e originale per descrivere un modo di gareggiare, ma che rende bene l'idea di ciò che caratterizza un numero uno, un fuoriclasse quale è stato Mauro Nesti. Ed è quello che ho constatato in una fredda serata invernale, rientrando da Pistoia con Alessandra, nevicava tantissimo, e non se la sentiva di accompagnarmi fino a San Marcello, pur essendo degna erede di un pilota, ha preferito che lo facesse suo padre Mauro, che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere. In quell'occasione sono rimasta colpita dalla padronanza di questo signore gentile, minuto e non più giovanissimo che con tranquillità e naturalezza, domava la strada innevata, sdrucciolevole e insidiosa mentre imperversava la bufera”.

mercoledì 12 novembre 2014

ITALIAN JOB PER LA F4 ADAC TEDESCA


(12/11/2014)L’ADAC ha scelto Abarth come partner del campionato di Formula 4 tedesco che nel 2015 sostituirà l’attuale Formula ADAC. La monoposto è costruita dalla Tatuus e “calza” pneumatici Pirelli, quindi si può ben dire che l’entry level dell’automobilismo in Germania parlerà, anzi romberà italiano! Dalle formule propedeutiche tedesche in passato hanno spiccato il volo verso la Formula 1 fior di piloti come Sebastian Vettel, Nico Hulkenberg, Nico Rosberg, Ralf Schumacher, Timo Glock o verso il DTM Martin Tomczyk e Pascal Wehrlein, tutti provenienti dai campionati promozionali ADAC. Ora la nuova generazione si affinerà su una monoposto tricolore, ad eccezione dei cerchi ruota Motul, spinta dal collaudato motore 'racing' Abarth 1.4 T-Jet da 160 Cv. 

Siamo estremamente entusiasti che lo spirito racing dello  Scorpione continui a tradursi in attività di prestigio come quelle della Formula 4 ADAC, certificata FIA - dice il responsabile EMEA di Abarth Marco Magnanini - Infatti, se da una parte Abarth realizza prodotti tecnologicamente avanzati e performanti per i suoi clienti di tutto il mondo, dall’altra continua a mantenere vivo il proprio DNA attraverso l’attività racing competitiva”. Stima per queste realtà italiane è stata espressa da Hermann Tomczyk, presidente di ADAC Sport, e da Lars Soutschka, direttore ADAC di Motorsport e Classic. Il primo appuntamento della stagione 2015 dell’ADAC Formula 4 è per domenica 19 aprile sul circuito di Oschersleben, primo di 8 eventi in calendario, due dei quali previsti su circuiti fuori dalla Germania.

lunedì 10 novembre 2014

CATERHAM, CROWDFUNDING ENTRO IL 14 NOVEMBRE O ADDIO

(10/11/2014) – Volete contribuire affinchè la Formula 1 non perda definitivamente anche la Caterham, dopo la Marussia? Non resta che partecipare al progetto di crowdfunding lanciato dal team di Leafield, ormai in alto mare. L’obiettivo è di raggiungere entro venerdì 14 novembre la somma di 1,5 milioni di sterline per alimentare la speranza di correre l’ultimo gran premio ad Abu Dhabi, e “si spera non solo”, aggiungono. Per dare una mano occorre accedere al sito www.crowdcube.com/caterham - la maggiore piattaforma inglese del settore - e aderire al #RefuelCaterhamF1 versando almeno 10 sterline. Il crowfunding – recentemente lanciato anche dalla Brabham per il suo piano di rientro nel WEC - richiede una “contropartita” alla generosità di aziende e appassionati e la Caterham ne offre una serie, tra cui la possibilità di vedere il proprio nome sulla monoposto che correrà a Yas Marina. “Questa squadra merita un futuro e sono sicuro che ci sono un sacco di tifosi e società là fuori che sono d'accordo con noi”, dice Finbarr O'Connell, amministratore provvisorio della Caterham F1 Team che ha corso per l'ultima volta a Sochi. Se l’obiettivo non verrà raggiunto le somme versate saranno naturalmente restituite. O'Connell deve essere dotato di molta fede: “Siamo fiduciosi che mostrando al mondo che il team può correre di nuovo porterà a un futuro luminoso con un nuovo proprietario e una vera base finanziaria”. Ci spera anche Ecclestone.

FISICHELLA APRE UN RISTO-PUB

(10/11/2014) – Il buon Gianfranco Fisichella pensa al futuro e, come tanti sportivi, si butta nella ristorazione. L’ex Formula 1 e attualmente pilota ufficiale Ferrari con le GT, ha inaugurato nella sua città, Roma, il ristorante Galloway in via di Settebagni 726, appena oltre il Grande Raccordo Anulare, (uscita 9), alla Bufalotta. Ristorante o grill-pub-birreria, fate voi. Piatto forte: il galletto alla brace, da mangiare rigorosamente con le mani! Poi tante altre pietanze che rispondono ad una esigenza oggi molto sentita: cibi semplici e genuini (e perché no, economicamente più che sostenibili). Si tratta di un franchising lanciato nel 2001 da Roberto Gobbin nel trevigiano che intende riscoprire il gusto del sano in ambienti familiari secondo la collaudata formula “Easy Going Food”. 

Fisico, 42 anni il prossimo gennaio, ha ancora qualcosa da dire in pista – quest’anno ha vinto la 24 Ore di Le Mans nella sua classe e domenica sarà protagonista alla 6 Ore di Vallelunga– ma insieme alla gentile consorte Luna Castellani proverà ad allietare i palati e le serate dei romani e probabilmente anche di tanti amici. A quando un polletto con patate per Briatore e Alonso?

venerdì 7 novembre 2014

ALONSO, INTANTO, FA IL MESSICANO

(7/11/2014) – Ferve il mercato piloti ma non è da meno quello dei circuiti. L’anno prossimo, dopo ben 22 anni di assenza, tornerà in calendario il Gran Premio del Messico sulla pista intitolata ai fratelli Rodríguez. Fernando Alonso, in attesa di pubblicizzare il suo prossimo team, ha trovato il tempo – in viaggio verso Interlagos - di pubblicizzare l’impianto di Città del Messico in un’anteprima organizzata da Santander. Lo spagnolo, accompagnato da Rodrigo Brand, Chief Public Affairs Officer di Santander Messico, e da Alejandro Soberón, Presidente del CIE – società promotrice del Gran Premio - ha avuto modo di effettuare un giro di ricognizione a bordo di una 458 Spider saggiando così il nuovo lay out anche se i lavori sono in corso. 
"E’ impossibile avere un’idea chiara dopo aver completato solamente un giro - ha però dichiarato Fernando  - ma trattandosi di un circuito già esistente, dove si è corso per molti anni, l’importante sarà cercare di conservarne il DNA. Certamente alcune modifiche sono necessarie, nel rispetto di quelle che sono le esigenze della Federazione soprattutto in termini di sicurezza. Le curve diventeranno più veloci e questo piacerà molto a noi piloti, in più qui in alcune zone le vetture passano vicino al pubblico e sono certo che questo offrirà un grande spettacolo. Qui la Formula 1 è molto seguita, ad Austin abbiamo visto moltissimi tifosi messicani, e direi che ci sono tutte le premesse perché il Gran Premio abbia un grande seguito”. L’ultima volta che le F1 hanno corso in Messico, il 22 marzo del 1992, vinse Mansell seguito da Patrese, entrambi sulle imbattibili Williams; terzo Michael Schumacher su Benetton.

mercoledì 5 novembre 2014

HAAS: "LA F1 NON SARA' UN HOBBY"

(5/11/2014) – Il programma Haas F1 Team, la scuderia americana in pista dal 2016, innesta la marcia superiore. E' cominciata la caccia  a piloti e giovani ingegneri di talento. Il team principal Gene Haas - 61 anni, fondatore di Haas Automation, azienda leader produttrice di macchine utensili a controllo numerico - era nel paddock di Austin dove ha incontrato i “capi” del Circus. E' richiesta esperienza su queste nuove monoposto ibride e quindi almeno un sedile sarà riservato a qualcuno estromesso dal giro 2015. Si è fatto il nome di Sutil, ma altri si stanno candidando. Un pilota americano verrà in seguito. In un’intervista a Usa Today, Haas non appare spaventato dalle recenti debacle finanziarie di Marussia e Caterham, ma anzi dimostra di avere il polso della situazione: “Sono 50 anni che non mancano polemiche per l’evoluzione della F1: dalle sei ruote, ai motori da 1000 cavalli. Ma si è sempre andati avanti”. Nel contempo, avanzano i lavori alla sede di Kannapolis, in North Carolina. In passato si era avanzata l’ipotesi (tramontata) di una factory in Italia, Paese dal quale il team americano trarrà comunque linfa vitale: come noto la power unit sarà Ferrari ma il Cavallino ha già esplicitato di voler andare oltre. Haas Team, con il quale già esiste una partnership commerciale, rappresenterà la vera e propria appendice americana della Ferrari. Nella Nascar Sprint Cup, partner di Tony Stewart nella Stewart-Haas Racing è un’autorità e l’ambizione non gli difetta, anche se ama mantenere i piedi per terra: “Non ho intenzione di avere un team di Formula Uno come un hobby” è il suo avvertimento.

H2R A RIMINI, ANTEPRIMA DELLA FOCUS HYBRID

(5/11/2014) – Parte a Rimini, nell’ambito della rassegna dedicata alla green economy EcoMondo, la seconda  edizione di H2R - Mobility for sustainability, trampolino di rilancio dell’eco-innovation e occasione di confronto sulla mobilità sostenibile.  H2R/Ecomondo si conferma l’unico Salone Nazionale dove sia possibile visionare e provare tutte le tecnologie auto che guardano a un futuro a zero emissioni: ibrido, ibrido plug-in, gas, elettrico, idrogeno a fuel cell (accredito nell’area test drive esterna, in corrispondenza della stazione ferroviaria Rimini Fiera, con l’ausilio degli Istruttori della scuola di pilotaggio DRIVEVENT). Nella zona espositiva attorno alla cupola della Hall Centrale si potranno ammirare le ultime novità a basso impatto ambientale offerte dalle Case. BMW offre BMW i8 in esposizione statica e BMW i3/BMW i3 con range extender nei test drive; Fiat espone  Fiat 500L a metano e mette a disposizione delle prove 500L e Panda a metano ; Ford porta a Rimini (in anteprima nazionale!) la nuova Mondeo Hybrid solo in esposizione statica; Hyundai presenta  ix35 Fuel Cell sia in esposizione che  per la prima volta in un Salone, a disposizione nei test drive ;anteprima dinamica per il pubblico di H2R anche di Lexus  NX Hybrid che sarà anche in esposizione statica allo stand; Porsche avrà una 919 Hybrid (moke up) esposta e in prova una Panamera S E Hybrid plug-in (testimone della Panamera SE-Hybrid 24 hours Challenge con tappa finale a Rimini, a cura di media italiani) accanto all’anteprima per il pubblico della Cayenne S E-Hybrid ;Toyota  espone  Yaris Hybrid e la mette a disposizione dei test drive insieme a NG Auris; VW, infine, espone  e-up!, e-Golf e, per la prima volta in prova al  pubblico,  Golf GTE (ibrida plug-in), la quinta propulsione disponibile nella gamma Golf.

La Mondeo Hybrid è costruita sulla base della tecnologia ibrida Ford di terza generazione....

martedì 4 novembre 2014

VETTEL E' UN AFFARE PER LA FERRARI? O NO?

Sulla rete ci si sbizzarisce: Vettel è già in rosso
(4/11/2014) – Come spesso accade è Flavio Briatore a dare la stura a quello che, almeno fino ai primi riscontri – sarà certamente il tormentone dell’inverno. Ha fatto bene la Ferrari a investire su Vettel? Oppure il tedesco è già bollito? Per l’ex team manager Renault non ci sono dubbi: a Maranello hanno fatto la scelta sbagliata, ma altri la vedono diversamente. Certo, Sebastian paga gli “schiaffi” ricevuti dal compagno di squadra Ricciardo che sulla stessa non eccezionale Red Bull di quest’anno ha già vinto due volte e si è messo in evidenza per determinazione e velocità. Ad Austin, il campione del mondo in carica, partito dalla pit lane, ha fatto vedere sprazzi di classe. Per non alimentare polemiche e dubbi ci vorrebbero due belle gare a Interlagos e Abu Dhabi dove nel 2013 passeggiò. Sembra passato un secolo. Ecco alcuni pareri raccolti dal web.

FLAVIO BRIATORE.Se volevano uno della Red Bull, io avrei preso Ricciardo”.

FRANZ TOST. “Sebastian è un quattro volte campione del Mondo, un pilota molto esperto, e porterà delle nuove motivazioni alla squadra. Funzionerà, magari non subito, ma vi è la possibilità che abbia successo”.

IVAN CAPELLI. “Vettel ha preso questa decisione col cuore e per il momento ha i numeri dalla sua parte. E' un quattro volte del mondo ed è ancora relativamente giovane perché ha soltanto 27 anni, la parte migliore dell'atleta-pilota potrebbe esprimerla proprio in Ferrari. Quello che stona in questa operazione è che c'era già un progetto per far arrivare Vettel a Maranello, un progetto coordinato da Stefano Domenicali e che prevedeva, da quanto ne so, l'arrivo in contemporanea di Adrian Newey. Se così fosse stato, sarebbe stato probabilmente molto più logico. Oggi il disegno è stato possibile per la volontà del pilota di correre per la squadra più importante del mondo”.

MARIO ANDRETTI.  “Lui non può fare peggio di quello che ha fatto finora Fernando. Con una macchina competitiva potrà portare di nuovo in alto il Cavallino Rampante e sarebbe grandioso. Sapete quanto questo sia importante per la Formula 1″

GHERARD BERGER. Se fossi nella Ferrari io continuerei con Alonso. In coppia con Vettel a Maranello avrebbero in pista i due migliori”

lunedì 3 novembre 2014

AL SEMA SHOW 12 MUSTANG DA SBALLO

(3/11/2014) Prenderà il via domani 4 novembre (fino al 7/11) il Sema Show, la più grande manifestazione dedicata al tuning e all’elaborazione.  Lo Specialty Equipment Market Association Show 2014, aperto solo agli operatori commerciali, avrà luogo presso il Las Vegas Convention Center e come sempre le protagoniste saranno le vetture più estreme ed elaborate sia dal punto di vista estetico che prestazionale. Ford annuncia meraviglie con le sue 12 Mustang elaborate dai più rinomati preparatori americani come Galpin Auto Sports, Petty’s Garage, MRT, Roush, Steeda e molti altri, che hanno avuto la possibilità di lavorare in anteprima sul nuovo modello.
La Mustang 2015 - in vendita in Europa nel corso del 2015 - rappresenta, infatti, una ghiotta opportunità per le aziende del tuning e dei componenti aftermarket, per le possibilità di messa a punto offerte dalle nuove sospensioni posteriori indipendenti e dal nuovo design multi-link di quelle anteriori. Anche la gamma motori si presta a elaborazioni importanti, ma oltre al tradizionale motore V8 5.0, capace di erogare potenze fuori dall’ordinario grazie alla possibilità di aggiungere compressori turbo e volumetrici aftermarket, i tuner hanno incrementato la cavalleria anche del sovralimentato EcoBoost 2.3, a dimostrazione della......

MA CHE BARBE IN FORMULA 1

(3/11/2014)In F1 è il momento delle barbe: chissà, forse frutto della noia di questi ultimi campionati privi di particolare appeal, dominati da una o due macchine… Alonso ormai si presenta nei circuiti con un bel barbone incolto. Ci aveva provato all’inizio del 2011 quando alla presentazione della Ferrari 150th Italia stupì tutti. Ma, disse, anche la madre non approvò il nuovo look e lui non diede seguito. Ora rieccolo e vedremo se alla Mc Laren manterrà la copertura pilifera. Sì, perché anche le scuderie possono dire la loro sull’immagine del proprio pilota. Quando John Watson approdò alla Penske nel 1976, patron Roger gli chiese esplicitamente di sbarbarsi. 
Watson
Il pilota irlandese invece si vedeva bene con il suo notevole barbone e continuò così ma promise di tagliarsela se fosse risuscito a vincere il suo primo Gp. La cosa avvenne in Austria e forbici e rasoio agirono: da quale momento non se la fece più crescere. Altre barbe? Da record e da collezione quella del tedesco Heinz Harald Ertl, uno dei salvatori di Niki Lauda al Nurburgring. Indimenticabili i suoi particolari baffoni che sovrastavano la folta barba. 
Ertl
Tedesco è anche Nick Heidfeld che in Formula E sfoggia una discreta barba bionda. Attualmente nella massima formula a far compagnia ad Alonso ci sono Button, con una costante barbetta incolta, e la new entry Ricciardo che proprio ad Austin si è presentato con un taglio alla texana che ha fatto sorridere molti. E in Brasile che farà? A proposito di baffi, infine, da ricordare quelli caratteristici e simpatici di Clay Regazzoni, il "Baffo" per eccellenza, e di Keke Rosberg, il "vichingo".



Button
Heidfeld

Ricciardo