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mercoledì 8 ottobre 2014

RUSSIAN GRAND PRIX: DALLA KHADI A SOCHI

 

(8/10/2014) - Ancora sotto choc per il terribile incidente di Jules Bianchi, il Circus della Formula 1 si è trasferito a Sochi, sulle rive del Mar Nero, dove domenica si corre il primo Gran Premio di Russia valido per il Mondiale. Il Sochi International Street Circuit è una pista di 5.853 metri – la terza più lunga dopo Spa e Silverstone - ricavata per 1,7 km lungo le strade su cui sorgono gli impianti e gli edifici del villaggio dei Giochi olimpici invernali che si sono svolti lo scorso febbraio. Il pilota ad aver già saggiato il circuito è Vettel che dopo lo scorso GP del Belgio ha girato per la prima volta su una Infiniti in compagnia di David Coulthard. “E’ un layout interessante – disse – con un buon mix di curve e tratti tecnici. Con una F1 sarà una grande sfida”. Jean Alesi, consulente Pirelli, mette però sull’avviso: “La pista sarà molto sporca e senza informazioni precedenti è facile andare nella direzione sbagliata del set-up”. Di sicuro c’è molto interesse ma quello di domenica non è il primo Gran Premio di Russia in assoluto e da qualche anno c’è un bel movimento. Un po’ di storia con l'aiuto dell'Ufficio stampa Ferrari…
RUSSIAN RACING STORY - Nel 1913 e nel 1914 furono disputate due gare vinte dal russo Georgy Suvorin e dal tedesco Willy Scholl. La Russia è stata sempre nei pensieri di 

Ecclestone: un Gran Premio dell’Unione Sovietica venne addirittura inserito nel calendario provvisorio della stagione 1983, ma l’operazione non andò in porto a causa di insormontabili difficoltà burocratiche. La corsa tornò d’attualità a inizio anni Duemila e di nuovo una decina di anni dopo, quando, nel 2012, venne ultimato il Moscow Raceway, primo circuito permanente di Russia omologato per la Formula 1, dove però hanno corso solo altre categorie.

PILOTI E TEAM - Sotto il profilo di piloti e vetture il panorama russo è molto limitato: ricordiamo Vitaly Petrov, in F1 dal 2010 al 2012, capace anche di un podio, e Daniil Kvyat, impegnato da questa stagione con la Scuderia Toro Rosso e prossimo numero 2 alla Red Bull. Il movimento russo però è in crescita: Mikhail Aleshin gareggia in Formula IndyCar e altri piloti stanno emergendo nelle categorie Endurance, in cui molti gareggiano con le Ferrari 458 Italia GT3 nei campionati Blancpain e soprattutto nella European Le Mans Series, dove sotto le insegne del team SMP è impegnato anche il super collaudatore della Scuderia Ferrari, Andrea Bertolini. Due le scuderie di Formula 1 con licenza russa: la Midland (2005) e la Marussia. Da ricordare, a titolo di curiosità, che una vettura russa di F1, a dire il vero sovietica, venne costruita per la prima volta nel 1967, in quel di Charkiv, ora Ucraina. Si chiamava Khadi 8 ma non superava i 200 km/h in rettilineo, oltre 100 in meno delle vetture dell’epoca, e non venne mai iscritta ad una corsa. La stessa sorte toccò alla Khadi 10 quattro anni dopo.

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