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mercoledì 22 ottobre 2014

ANNIVERSARY / 22 OTTOBRE 1989. SENNA - PROST, A SUZUKA SCONTRO TOTALE. E Nannini ringraziò…

(22/10/2014) – E sono passati 25 anni esatti dallo storico duello del 1989 tra Ayrton Senna e Alain Prost sulla pista giapponese di Suzuka. Tra i due litiganti, a godere quel giorno fu Alessandro Nannini che vinse il suo primo e unico gran premio della carriera. E’ una corsa che fa parte del patrimonio storico della Formula 1 e che tutti gli appassionati ricordano. Il pilota brasiliano che doveva assolutamente vincere quella gara e il francese, entrambi alla Mc Laren Honda, arrivarono al penultimo appuntamento di campionato in piena lotta per il titolo ma anche all’apice di una convivenza ormai insostenibile che aveva creato malumori, fratture, ripicche. 
Erano entrambi troppo forti. Ayrton, partito male dalla pole position maliziosamente piazzata sulla parte di pista sporca (ah, Balestre!) e per molti giri dietro Prost, quel giorno piazzò un colpo dei suoi. Al 46° giro dei 53 previsti, alla Casio chicane infilò imperiosamente all’interno il rivale col quale arrivò però alla collisione. Ognuno può pensarla come crede su questo episodio e anche in questo blog, a distanza di tanti anni, si è visto che gli animi sono ancora esacerbati… Le immagini, soprattutto quelle dall’alto, aiutano a farsi un’idea. Sul web si trovano frasi tipo “contatto”, “cozzarono più o meno deliberatamente”, “Alain chiuse la porta”. Ma ecco come nel fortunato DVD “Senna” i due protagonisti spiegarono l’episodio:

PROST: “Ho vinto 39 Gp e con questo 3 titoli mondiali. Pensate davvero che farei una cosa del genere di proposito? Io avevo già iniziato la curva, forse un po’ presto se volete, ma la mia traiettoria era quella”. 

SENNA: “Tutta la vicenda è stata trattata come se la responsabilità dell’accaduto fosse totalmente mia. Mi è stata addossata la colpa di tutto e sono stato penalizzato di conseguenza. Sono stato trattato come un criminale e questo è inaccettabile”. 

Come detto, quel giorno fu il pilota della Benetton Alessandro Nannini, passato in testa dopo il fattaccio, a vedersi assegnata la vittoria. Senna, rimesso in pista dai commissari, si fermò ai box per cambiare il musetto danneggiato – sosta di 17” - e intraprese poi una rimonta incredibile riuscendo a superare il toscano al 51° giro, sempre alla chicane prima del traguardo, e a passare per primo sotto la bandiera a scacchi. I giudici, però, lo squalificarono perché, secondo l’articolo 56 del regolamento FIA, aveva “ripreso la gara senza aver percorso la chicane”…(seguirono 6 mesi di sospensione della patente e 100mila dollari di multa). Di chi la “colpa”? Se ne discute ancora. Una storia dal retrogusto amaro che però resta un grande spot dello sport automobilistico.

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