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martedì 9 settembre 2014

SCHUMACHER TORNA A CASA!


(9/8/2014) – Finalmente arriva la notizia che tutti aspettavano: Michael Schumacher torna a casa. L’annuncio è ufficiale, dato dalla fedele portavoce Sabine Kehm che ha detto: "La riabilitazione di Michael Schumacher continuerà a casa. Nel corso delle settimane e dei mesi passati ha fatto dei progressi considerata la gravità della lesione". Dopo l’incidente sugli sci del 29 dicembre e il ricovero  all’Ospedale di Grenoble, nonché il trasferimento al Centre Hospitalier Universitaire Vaudois di Losanna in Svizzera, ecco dunque un altro passo verso il ristabilimento del sette volte campione del mondo di F.1. Anche se, è bene precisare subito, la stessa Kehm ha tenuto a non ingigantire l’ottimismo facendo capire che ci vorrà comunque tempo per sorridere a tutta faccia: "Nel corso delle settimane e dei mesi passati ha fatto dei progressi considerata la gravità della lesione, ma ha davanti ancora un lungo e duro percorso". Sono confermate dunque, e anzi migliorate, le recenti voci che davano l’ex ferrarista a casa per Natale: la cosa non può che fare piacere e, per quanto possibile, rasserenare il turbolento ambiente Ferrari. Riporto sotto il ricordo personale e l’incitamento al pronto ristabilimento pubblicato sul sito Ferrari da parte di Rory Byrne:

Rory Byrne – Ciao Michael, moltissime persone nel mondo ti conoscono per il grande talento da campione, per la tua bravura e il tuo spirito combattivo. Tuttavia quelli che ti conoscono bene sanno anche che sei una persona molto premurosa. Non dimenticherò quando circa 15 anni fa durante il test della nuova macchina, in una fredda giornata di gennaio, con il sole che tramontava, tu eri fermo all’inizio del rettilineo di Fiorano in attesa di effettuare l’ultima serie di prove. Stavamo aspettando alcuni aggiornamenti sul software da installare e tutti erano concentratissimi per fare in modo che tutto fosse perfetto, quando ti ho sentito parlare alla radio: “Qualcuno può portare giacche per i meccanici che sono qui intorno alla macchina? Stanno congelando”. Ora, nel momento del bisogno, tocca agli altri prendersi cura di te. Sono sicuro che l’amore della tua famiglia, dei tuoi amici e collaboratori, e l’assistenza del personale medico ti stanno fornendo le cure migliori. Superare questa battuta d’arresto e tornare a star bene richiederà grande coraggio e determinazione, ma se c’è qualcuno al mondo che può farcela sei tu. Voglio che tu sappia che tutti noi qui in Ferrari ti pensiamo e ti rimaniamo accanto in questa tua grande battaglia. Con i migliori auguri per una completa guarigione, Rory. 

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