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mercoledì 24 settembre 2014

ALONSO - FERRARI: RAPPORTO DA SALVARE, MA...

(24/9/2014) Qualcuno dice che già a Suzuka Fernando Alonso potrebbe far conoscere le sue intenzioni per il 2015 e oltre. Forse è ancora presto, ma certo è che l’Alonso-nervoso della vigilia di Singapore, in risposta alle nuove voci - “provenienti dall’Italia”,  tenne a precisare - di uno scambio di sedile con Vettel, annunciò:  “Dirò qualcosa tra poche settimane e a qualcuno non piacerà quello che ho da dire io”. Le ipotesi si sprecano. Ovvio che lo spagnolo non sia affatto contento degli anni persi a Maranello e della attuale situazione tecnica del Team, né lo allettano le promesse di futuro migliore: “Tutti i progetti sono buoni un anno prima”, ha recentemente detto, ma ora è la situazione “politica” a fargli accrescere i dubbi. Montezemolo è stato “dimissionato”, il motorista Marmorini allontanato e il Team Principal Domenicali ha fatto le valigie già da tempo. Tutto da rifare e il delicato compito tocca a Marco Mattiacci, ancora praticamente a digiuno di Formula 1, che a sua volta dovrà perseguire le direttive del neo presidente Marchionne, non proprio un esperto di F1. A proposito, Presidente per quanto? Già si parla, anzi si riparla dell’arrivo di....
Andrea Agnelli – oggi Presidente della Juventus - al timone di comando che fu del Drake. Mattiacci: “Al momento dico che Fernando resta con noi, ha un contratto fino al 2016 e c’è una discussione in corso non solo oltre quella data ma su come definire il rapporto”. E' chiaro che su questo ultimo punto la rottura è dietro l’angolo. Insomma: per l’asturiano c’è da sfogliare la margherita, resto o non resto? La Honda gli ha messo una penna dorata in mano ed è disponibilissima ad accogliere le richieste del fuoriclasse spagnolo. Il motore nipponico che equipaggerà la Mc Laren sembra in ritardo ma molti addetti ai lavori puntano sul nuovo propulsore quale unica novità capace di rompere l’egemonia Mercedes. Oggi c’è la notizia, riportata dal quotidiano tedesco Sport Bild, di una possibile operazione Alonso-Lotus, nel 2015 motorizzata appunto Mercedes, finanziata da Lawrence Stroll, il signore della moda alla ricerca di un team dove un giorno avere spazio per il figlio Lance. Voci. Il fatto è che Alonso pare stufo della gestione “italiana” del team: molta politica, pochi risultati. Caratteristica già lamentata in passato da tanti piloti delusi dal Cavallino. Poi occorrono ingenti investimenti in ricerca e sviluppo e anche Fernando costa parecchio: la FCA è disposta ad aprire molto generosamente il borsello? Forse no. Per Alonso l’età avanza ma la voglia di vincere è intatta: si tratta di scommettere su chi può dargli le maggiori garanzie a breve termine. Eventualmente, al suo posto, il nome è quello di Jules Bianchi.

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