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martedì 8 luglio 2014

DALLAS 1984, GRAN PREMIO SENZA BIS

(8/7/2014) – Qualcuno l’ha definito il peggior gran premio della Formula 1: l’8 luglio del 1984, trent’anni fa, una gara si disputò a Dallas. Sì, la città americana della nota fiction che tanto successo riscosse in Italia. Ma il circuito cittadino era angusto, tortuoso, circondato da muretti. Il gran caldo completò l’opera: l’asfalto, solcato dagli enormi pneumatici delle monoposto, veniva letteralmente via. Ma si corse, come d’altronde si fece in un altro luogo assurdo come Las Vegas (1981 e 1982). Allestito sulle strade del quartiere fieristico della cittadina del Texas, in un’area adiacente lo stadio di football Cotton Bowl, misurava 3901 metri e richiedeva 67 giri. Nell’anno del gran duello Prost – Lauda con le Mc Laren motorizzate TAG Porsche, fu Mansell, su Lotus T95 Renault, a staccare la pole position in 1‘37”041. La corsa fu un generale calvario, con ben 17 ritiri!. L’inglese sfrutta bene la partenza al palo e resta leader per circa metà gara, fino a quando problemi di gomme lo ricacciano indietro. Si fanno avanti Rosberg (Williams Honda), Prost, De Angelis (Lotus) e Lauda. Anche questi ultimi due dovranno rallentare a vantaggio di Arnoux (Ferrari) in rimonta. 
A circa dieci giri dal termine il colpo di scena: Prost sbatte contro il muretto, poco dopo imitato dal compagno di squadra Lauda (ma così tanti altri), regalando la vittoria a Rosberg che si impose davanti ad Anoux, De Angelis, Laffite (Williams), Ghinzani (Osella-Alfa Romeo) e Mansell. Da album dei ricordi il finale di quest’ultimo: rimasto in panne in vista del traguardo, scende dalla macchina e la spinge ma stanchezza e caldo lo fanno stramazzare al suolo privo di sensi, subito soccorso. Niente di grave ma a Dallas non si corse più (l’anno dopo venne messa a calendario a inizio stagione, ma gli organizzatori non accettarono). 


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