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venerdì 11 luglio 2014

TRULLI 40 ANNI, PIU' ELETTRICO CHE MAI

(11/7/2014) Jarno Trulli si rimette in gioco all’età di 40 anni, che compirà domenica 13 luglio. Sarà pilota e proprietario del Team che porta il suo nome nel nuovo, avveniristico campionato FIA Formula E, quello con le monoposto ad esclusiva trazione elettrica. Buon compleanno a questo talento di Pescara che vincendo alla grande sui kart e poi in F.3 (ma in Germania!) ha scalato senza aiuti le vette della Formula 1. Estromesso nel 2012 dalla Caterham per far spazio più che al russo Petrov ai suoi dollari pesanti, sta per tornare in tuta e guanti. Come detto, si torna in pista: a gestire il tutto la Super Nova ma la prima decisione è stata quella di affidare il secondo volante ad un pilota italiano, anzi ad una pilota: Michela Cerruti. Una scelta tricolore che gli fa onore. Lui, con Fisichella e Liuzzi, è stato l’ultimo driver degno della tradizione italica in F1. Si è preso belle soddisfazioni anche se è mancata la costanza degli acuti. L’esordio nel marzo del 1997 grazie a San Minardi che sapeva guardare lontano (e italiano), poi quei 37 giri al comando l’anno seguente sulla Prost, il primo podio (2°) nel 1999 al Nurburgring, la prima vittoria a Montecarlo (!) ne l 2004 su Renault. 

Poi la sua leadership alla Toyota che ha contribuito grandemente a far migliorare il più possibile. Alla Casa giapponese ha subito regalato nel 2005 la prima fila (Australia), il primo podio (Sepang) e la prima pole (Indianapolis) ma nonostante i mezzi economici non mancassero è mancata la vittoria. Se avesse vinto a Suzuka nel 2009 forse le cose sarebbero cambiate ma il secondo posto non fece recedere i giap dalla decisione di ritirarsi. Cosa dire di lui? Un ragazzo affabile, un campione, sempre molto disponibile a sacrificarsi per la squadra (giri e giri di prova), un talento puro. Forse, per carattere, troppo schivo. “Io volevo essere solo un buon pilota, tutto qui”, ha detto. Altri, meno bravi, hanno puntato moltissimo sulle public relations. 


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