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lunedì 21 luglio 2014

A MOZZI-BIACCA LA COPPA D'ORO DELLE DOLOMITI. "E ora il Rally storico di Montecarlo!"

(21/7/2014) – La 53^ edizione della Coppa d’Oro delle Dolomiti ha il suo re 2014: a salire sul gradino più alto, ieri a Cortina d’Ampezzo, è stato l’equipaggio composto da Giordano Mozzi e Stefania Biacca, sposini novelli e rivelazione delle gare di regolarità. L’esperto Giuliano Cané in coppia con Lucia Galliani si è dovuto accontentare del secondo piazzamento dopo un recupero mozzafiato sul Pordoi. Al terzo posto l’imprenditore bresciano Domenico Battagliola affiancato dal co-pilota Giacomo Salvalaggio su Austin Healey 100 BN1 del 1955. Alla competizione ha preso parte l’ex pilota di Formula 1, Jarno Trulli; madrina è stata l’affascinante attrice Isabelle Adriani.

Isabelle Adriani, la Madrina 2014
Vincere nello stesso anno la Mille Miglia e la Coppa d’Oro delle Dolomiti – ha detto il vincitore - è una gioia immensa. Ad accomunare le due gare di regolarità sono sicuramente la bellezza dei paesaggi attraversati, sono entrambe due competizioni molto difficili tecnicamente. Continuerò a gareggiare con al fianco mia moglie e mia co-pilota: a gennaio 2015 ci cimenteremo nel Rally storico di Montecarlo”. Cané mastica amaro ma non demorde: “E’ stata una gara bella e un duello appassionante con Mozzi. Per quest’anno possiamo dire che il testimone è passato di mano, ma non ho alcuna intenzione di abdicare. Sempre con il fair play che caratterizza la manifestazione”. Terzo posto, come detto, per Domenico Battagliola: “Sono al settimo cielo, il terzo piazzamento è una grande soddisfazione per uno come me giovane sul piano agonistico e per di più in una gara molto difficile tecnicamente. Ho trascorso tre giorni con gente splendida: una gara affrontata in forma molto goliardica rispetto alla solitudine con la quale ci si sfida alla Mille Miglia. Coppa d’Oro delle Dolomiti ha le carte in regola per diventare la Mille Miglia di domani anche grazie all’impegno e al talento di un patron come Alessandro Casali”. A sfidarsi sui 14 passi dolomitici.....


per ben ben 515 km scanditi in due tappe con 8 controlli orari, 58 prove cronometrate e 4 di media, sono state auto costruite tra il 1919 e il 1961 (dalle Mercedes Ala di Gabbiano a una splendida quanto unica Alfa Romeo 2000 sportiva fino alla Jaguar XK 120, una delle quali ha partecipato alla 24 Ore di Le Mans, raggiungendo peraltro un fantastico 11° posto nel 1951) oltre una categoria speciale con apposita classifica riservata ad un massimo di 30 vetture realizzate tra il 1962 e il 1965 che si sono distinte per meriti sportivi o di particolare interesse storico. 

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