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martedì 3 giugno 2014

CONDIZIONI SCHUMACHER: HARTSTEIN VEDE NERO

Gary Hartstein
(3/6/2014) – Ci risiamo: Gary Hartsteinl’ex componente dello staff medico della F.1 (dal ‘97 al 2004 assistente di Sid Watkins, dal 2005 al 2007 delegato medico e dal 2008 al 2012 Coordinatore medico del soccorso), torna ad occuparsi delle condizioni di Michael Schumacher in coma dallo scorso 29 dicembre. Lo fa dal suo blog datato 1 giugno ed è ancora un intervento all’insegna del pessimismo dopo quello già consegnato alla pubblica opinione a fine marzo (http://motor-chicche.blogspot.it/2014/03/schumacher-prepararsi-al-peggio.html). In mancanza di notizie precise dall’ospedale di Grenoble, Hartstein si affida alla sua esperienza e alle statistiche per dire che "dopo sei mesi solo una piccola parte dei pazienti in stato vegetativo riacquista conoscenza" ed aggiunge inoltre che "nessuno, dopo un anno, potrà mai riprendere conoscenza". Inquietante. 
La conclusione, sempre secondo Hartstein, è che ho paura, e ne sono quasi certo, che non avremo mai più buone notizie su Michael Schumacher”. E’ il caso di dire, visto il tono delle affermazioni, che Hartstein stesso precisa di non avere “informazioni dirette” ma questo per lui è un’aggravante: “se ci fossero buone notizie saremmo stati informati. Non vedo possibili ragioni per cui l'entourage di Michael, legittimamente protettivo della sua privacy, non dovrebbe dire ai suoi fans qualcosa di positivo". Di contro, va registrato che la portavoce di Schumi, Sabine Khem, ha alimentato qualche speranza parlando brevemente di Michael capace, sia pur per brevi tratti,  di interagire con l’ambiente circostante. Dove sta la verità?

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