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mercoledì 11 giugno 2014

ALESI, ALE-NO, ALE’ 50 ANNI! Buon compleanno Jean!

(11/6/2014)Jean Alesi compie oggi 50 anni: buon compleanno! Di lui c’è poco da scoprire: è tuttora un personaggio ben noto del “Circus” e molto amato dagli appassionati – l’avete visto domenica scorsa sul podio del GP del Canada chiamato ad intervistare i primi tre – anche perché è stato alfiere della Ferrari dal 1991 al 1995. Anni molto difficili per la Rossa durante i quali ha dato veramente tutto, certo anche sbagliando, ma garantendo il massimo possibile ed entrando nel cuore di tanti tifosi. La Rossa ce l’ha ancora e sempre nel sangue: d’altronde è francese di Avignone ma papà Franco, carrozziere, lì si trasferì nel 1959 da Alcamo (Sicilia) e mamma Marcella è nativa di Riesi (Caltanissetta). Pilota veloce, sposato in seconde nozze con l’attrice giapponese Kumiko Goto (il figlio Giuliano corre con i kart), è persona simpatica ma anche facilmente irascibile. Si scontrò con Todt e con Briatore ma ecco come lo giudica Luca Cordero di Montezemolo nel libro “Le grandi vittorie Ferrari”: “Amava veramente la Ferrari e arrivando a Maranello aveva toccato il cielo con un dito. Il limite di Alesi è stato il suo temperamento, troppo focoso. Quando si sedeva nell’abitacolo si faceva prendere dall’ansia, ci metteva troppa foga e finiva per fare degli errori, anche banali. Era un pilota che sapeva anche andar forte ma in certi momenti mancava di freddezza. Non era capace di fermarsi un attimo a riflettere, magari per dare ai tecnici indicazioni precise sul comportamento e sulle reazioni della vettura”. In totale, in F1, 201 gran premi disputati di cui 79 con la Ferrari, una vittoria, 2 pole e 4 giri più veloci. Vediamo i  momenti Ale-sì e i momenti Ale-no.

ALE-SI’

GP DEL CANADA 1995 – La sua prima e unica vittoria, nel giorno del suo compleanno, sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve. La Ferrari 412 T2 era in crescita ma lontana dalle performances per esempio della Benetton di Michael Schumacher che conduceva quella gara fino a pochi giri dal termine. Noie elettriche lo costrinsero ad una sosta al box e Jean fu pronto ad approfittarne. Tagliato il traguardo rimase senza benzina e tornò al box in lacrime di gioia e a cavalcioni proprio della Benetton del tedesco che l’anno seguente avrebbe preso il suo posto. Tutto il paddock gli tributò un sincero applauso.


 GP USA 1990 – Al gran premio inaugurale della sua prima stagione piena con la Tyrrell, quel giovane francese balzò agli onori della cronaca per aver dato del gran filo da torcere, senza alcun timore reverenziale, niente meno che al grande Ayrton Senna. Resta nella memoria lo splendido duello con sorpassi e contro-sorpassi nelle strade anguste di Pohenix con l’asso brasiliano che alla fine avrà parole di grande apprezzamento per quel evidente talento. Jean si classificò secondo ma da allora fu un crescendo verso altri e alti lidi…


 F.3000 e F1 1989 – Vinse al fotofinish il campionato continentale che lo lanciò nell’Olimpo della F.1 con una Reynard 89D motorizzata Mugen e color giallo Camel del Team Jordan. Suo acerrimo rivale fu infatti un altro francese, Erik Comas, che terminò il campionato a pari punti (39) ma Jean si affermò per il maggior numero di vittorie (3) tra l’altro conseguite su circuiti difficili come Pau, Birmingham e Spa. Quell’anno, era già impegnato in F1: gran debutto al GP di Francia (alla Tyrrell prese il posto di Alboreto rimasto a secco di finanziamenti) con un promettente quarto posto e poi altri positivi piazzamenti che gli valsero il contratto per l’anno seguente.


ALE-NO

GP MONZA 1994 – Monza, Jean carico a mille, sua la fantastica pole position....


accorta e volitiva la sua condotta di gara in testa. Fino al maledetto pit-stop: terminato il lavoro dei meccanici, la macchina si pianta, non riparte, un problema al cambio, tutto finito. Alesi scende dalla macchina imbufalito e le getta addosso i guanti infilandosi poi nervosissimo nei box. Si scoprirà poi che la mancata ripartenza fu dovuta ad un suo errore. La scenata non passò inosservata. Venne convocato dal Presidente Montezemolo che lo redarguì duramente: “Non ti permettere mai più di fare una cosa del genere!”.



ESTATE 1990: WILLIAMS O FERRARI? – Momento decisivo della carriera di Jean. Secondo a Phoenix e a Montecarlo, era un pilota emergente, sul taccuino di molti team manager. Tra questi Frank Williams che decise di puntare su di lui (andava via Boutsen). Jean firmò per l’inglese ma si fece sotto anche la Ferrari che perdeva Mansell. Per il Cavallino, Jean cedette e venne meno all’impegno già preso (che costerà parecchio alla Casa di Maranello in risarcimenti vari). A conti fatti, Alesi può dire di aver coronato un sogno ma purtroppo incappò in uno dei periodi più bui della mitica Scuderia mentre a Didcot sfornarono una monoposto migliore dell’altra portando al titolo Mansell (1992), Prost (1993), Hill (1996) e Jacques Villeneuve (1997).


INDIANAPOLIS 2012 – E’ comprensibile il desiderio di “esserci” a Indianapolis ma l’avventura americana di Jean si è rivelata un azzardo umiliante. L’annuncio della sua partecipazione alla mirica 500 Miglia – “è una sfida che mi eccita”, disse - sorprese un po’ tutti ma lui si preparò molto bene e per tempo. Il problema fu la sua nera Lotus con un motore decisamente fiacco rispetto alla concorrenza. Ebbene, dopo 10 giri gli ufficiali di gara fermarono sia la sua monoposto che quella della compagna di squadra Simona  De Silvestro per manifesta lentezza. Ma era la regola: vetture che non riuscivano a mantenere un ritmo di gara nel 105% del battistrada andavano fermate per la sicurezza. Un’esperienza da evitare. 


E voi, ricordate altri momenti Ale-sì e Ale-no?

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