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giovedì 6 marzo 2014

WILLIAMS BEVE MARTINI (E ANCHE TUTTI GLI ALTRI?)


(6/3/2014) – A otto giorni dall’inizio del primo week end della stagione in Australia, la Williams ha finalmente svelato la livrea con la quale sarà riconoscibile la promettente FW36 di Massa e Bottas. Lo sponsor è Martini, storico marchio ora del gruppo americano Bacardi. Per la F1 è un’iniezione di fiducia questo ritorno di una grande azienda che si era vista l’ultima volta nel 2006 sulle Ferrari (ma in misura di assai minore impatto visivo). Martini ha con le corse motoristiche (senza dimenticare l’epopea con la Lancia Delta nei rallies as cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90) un eccezionale rapporto tanto datato quanto di tendenza. 
Il logo Martini & Rossi già nel 1951 fa capolino lungo il circuito del GP di Spagna e nel 1970 nasce il celeberrimo Martini Racing Team, partner di tante scuderie di livello. Immediato il pensiero al trionfale connubio con le Porsche impegnate nelle gare endurance: la 917 prima a Le Mans e alla 12 Ore di Sebring nel 1971, poi gli allori iridati del 1976 e 1977 ribadito anche con l’italiana Lancia Beta Montecarlo, campione mondiale nel 1981. 


La F1, nel frattempo, diventa sempre più popolare e Martini nel 1972 si associa alla bolognese Tecno anche se l’esplosione mediatica avviene dal 1975 con la Brabham di Mister Ecclestone che nel 1978 assolda in squadra niente meno che Niki Lauda, strappato alla Ferrari. Ma sono gli anni della Lotus ad effetto suolo che però nel 1979 non assicura grandi risultati sportivi. Poi un salto pluridecennale e, come detto, l’accordo del 2006 con la Ferrari.


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