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lunedì 10 marzo 2014

FERRARI VERSO L'AUSTRALIA

(10/3/2014) Le Ferrari F14-T di Alonso e Raikkonen sono in volo: domani atterreranno in Australia. Ad attenderle ci saranno gli uomini del Cavallino guidati da Diego Ioverno, Responsabile Operazioni di Pista e Montaggio Vetture. Giovedì, all’Albert Park di Melbourne, sono in programma le verifiche sportive della FIA e da venerdì, con le prime libere, si comincia a fare davvero sul serio. Molte sono le ipotesi sulla fisionomia che qualifiche e gara assumeranno in virtù dei rivoluzionari regolamenti 2014. Prestazioni, potenza, strategie, affidabilità, degrado pneumatici: tutto è rimesso in gioco (la Red Bull ne sa qualcosa…). A Maranello hanno messo i loro drivers sull’avviso: “Dovranno essere molto attenti alla condotta di gara, ascoltando attentamente le segnalazioni che arriveranno dai box. Ignorarle potrebbe voler dire dover girare molto piano negli ultimi passaggi per riuscire a concludere la corsa”. I piloti dovranno adeguarsi e Alonso lo ha capito: “Arriviamo al via di questo campionato dopo aver avuto solo 12 giorni di prove come squadra e addirittura sei come piloti. Qualche giorno in più sarebbe stato utile visto quante cose sono cambiate in questa stagione. Nei test ad ogni giro imparavamo qualcosa e ci miglioravamo con una certa costanza, credo che questo processo proseguirà in Australia, soprattutto nella prima giornata e anche nella prima serie di gare”. Un occhio alla pista e uno (più l’orecchio) al muretto box. Sempre. “Il sabato e la domenica - dice ancora Fernando - saranno molto diversi fra loro. In qualifica si potrà sfruttare la vettura al massimo della potenza, portando all’estremo la nuova power unit e cercando un risultato assoluto che invece in gara....


probabilmente non verrà più nemmeno avvicinato. L’anno scorso nel finale di gara, con le gomme nuove, si poteva girare su tempi velocissimi, quest’anno invece negli ultimi passaggi sarà necessario fare i conti con il carburante a bordo, lo stato delle batterie e delle gomme”. Raikkonen conserva buone sensazioni australiane: al suo esordio con la Rossa, nel 2007, fu subito primo (cosa successa solo Juan Manuel Fangio, Mario Andretti, Nigel Mansell e Fernando Alonso). “Ricordo bene quella prima vittoria con la Ferrari. – racconta Kimi a www.ferrari.com – Non poteva esserci un esordio migliore per il mio settimo anno di F1: vinsi dominando fin dalle qualifiche. L’anno scorso sono riuscito a conquistare il successo stupendo molti, a differenza del 2007 infatti non partivamo certo da favoriti. Per questo se dovessi comparare le mie due affermazioni in Australia devo dire che preferirei quella dell’anno scorso, perché arrivò dopo un inverno molto difficile per la Lotus”. E quest’anno come andrà a finire? Il finlandese, suo solito, qui non si sbottona: “Il campo è molto aperto, può succedere qualunque cosa. Noi a Maranello abbiamo lavorato molto, la F14 T sembra una buona macchina, ma sarà la pista a dire chi è più veloce”.

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