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lunedì 17 marzo 2014

F1, QUI CI VUOLE UN "NOIOSOMETRO"

(17/3/2014) –Ventiquattro ore per metabolizzare il Gran Premio d’Australia per poi riscoprire quanto può essere monotona la Formula 1. Altro che “flussometro”, qui occorre dotare la FIA di un, chiamiamolo così, “noiosometro”! Doveva essere l’inizio di una nuova era e tecnologicamente lo è ma il risultato in pista sembra, ahimè, ricalcare il canovaccio delle ultime stagioni. Una macchina che prende e se ne va a suo piacimento (questa volta la Mercedes), le altre che si mettono diligentemente in fila dopo una breve bagarre iniziale, la Ferrari che arranca dalle parti del podio senza mai poterlo veramente conquistare, qualifica compresa. Non è cambiato un granchè, se non il primo attore che è la Freccia d’argento al posto della lattina motorizzata Renault. Anche il giornalista Pino Allievi a “Parco Chiuso” su Raisport 2 ha sentenziato: “Una noia terribile”. Il già famigerato flussometro serve a mortificare ogni velleità agonistica dei piloti e la norma che ha penalizzato Ricciardo, vera rivelazione del primo week end 2014, sembra davvero ridicola. Nonostante una apertura maggiore dell’ala posteriore nei tratti dove viene consentita e l’annunciato “booster” di potenza a disposizione dei piloti, i sorpassi e la battaglia sono stati illustri desaparecidos. Onore allora a Bottas che prima e dopo il botto a muro con la gomma posteriore destra si è veramente scatenato. Un po’ di pepe doveva e poteva darlo la Ferrari ma Alonso tenuto dietro dalla Force India di Hulkenberg e Raikkonen perso nelle retrovie sono immagini da incubo che nulla possono regalare alo spettacolo. Delle Rosse ne riparliamo…

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