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lunedì 17 marzo 2014

35 SECONDI. La Ferrari analizza il mezzo flop

(17/3/2014) – Un Alonso senza sorriso ha riassunto bene la situazione Ferrari post Australia: “35 secondi di distacco dalla Mercedes sono troppi”. In classifica costruttori anche la Mc Laren è davanti. Troppo poco per una Ferrari all’ennesima prova riscatto e senza lo spauracchio Red Bull, almeno così pareva. In televisione Jean Alesi ha invitato ad attendere parlando di “tattica conservativa” della Ferrari mentre Pino Allievi ha bollato la F14-T come poco competitiva. Domenicali non l’ha presa bene e ha preteso dai suoi ingegneri un immediata reazione. “Oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo per quello che riguarda l’affidabilità, ma è risultato evidente il distacco da recuperare, in particolar modo sulla Mercedes. Le informazioni raccolte in questo weekend indicano con assoluta chiarezza qual è la strada da percorrere e dove è necessario intervenire. Sarà importante accelerare i tempi di recupero e reagire come si è fatto da sempre nella squadra di cui facciamo parte. I nostri ingegneri sanno quali sono le priorità e le aree in cui occorre migliorare da subito la nostra vettura”.
PAT FRY E JAMES ALLISON CHIAMATI GIA’ AGLI STRAORDINARI
Ingegneri dunque chiamati a rimboccarsi immediatamente le maniche in una stagione che non ammetterà scuse. Pat Fry, capo dell’Ingegneria: “Oggi abbiamo visto quanto l’affidabilità non si possa dare per scontata: oltre a sorprendere diverse vetture, in alcune fasi di gara ha limitato la nostra prestazione. Su entrambe le F14 T abbiamo sofferto qualche problema di natura elettrica, soprattutto su quella di Kimi, non riuscendo a sfruttare tutta la potenza a disposizione”. 
Pat Fry
James Allison, Direttore Tecnico: “Vari aspetti della F14 T stanno funzionando molto bene: le partenze e la percorrenza in curva, soprattutto su quelle ad alta velocità, sono particolari punti di forza mentre abbiamo bisogno di lavorare ulteriormente sulla stabilità in frenata e la velocità sui rettilinei”.
ALONSO REMAVA, RAIKKONEN ANNASPAVA
I piloti sono perplessi. “All’inizio ho avuto qualche problema con il motore elettrico – spiega ancora Fernando - e ho dovuto fare alcuni cambiamenti sul volante, ma dopo i primi dieci giri ha funzionato tutto bene. Quando dopo il pit-stop sono riuscito a passare Hulkenberg il mio ritmo è decisamente migliorato, anche se era impossibile sorpassare. Questa nuova Formula 1 è ancora tutta da capire, la gara è stata molto strana, molto difficile, ma è stato solo l’inizio. Ora per la Malesia dobbiamo fare meglio”. 

Peggio è andata al finlandese di ritorno, Kimi Raikkonen: “Oggi non è stata una gara semplice. All’inizio sono riuscito a partire bene e anche se alla prima curva sono stato toccato da una vettura che era dietro non ho subito alcun danno. La velocità era buona ma ad un tratto ho iniziato a soffrire di graining sulle gomme anteriori, avevo scarsa aderenza e molto sottosterzo, e da quel momento in poi il comportamento della macchina non è stato più lo stesso. Quando è arrivato il momento della prima sosta abbiamo dovuto effettuare un doppio pit-stop e questo mi è costato una posizione”.

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