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venerdì 21 febbraio 2014

UN CANE A 6 ZAMPE SULLA FERRARI

(21/2/2014) – Il 1974 per la Ferrari fu un anno di svolta. Si decise di concentrare tutte le attenzioni sulla F1, Montezemolo assunse a tutti gli effetti il ruolo di Direttore Sportivo, come piloti furono scelti Lauda e Ragazzoni e arrivarono i primi sponsor. Tra questi l’Agip. L’azienda petrolifera di stato prendeva il posto della Shell che per tanti anni fu partner della Scuderia di Maranello (poi cavallo di ritorno, fino a tutt’oggi). Ferrari e Agip: un binomio rivelatosi davvero potente e fortunato. “Tecnologia italiana all’estero”, fu uno dei messaggi pubblicitari declinati sui media ma l’azione di marketing fu lunga (cartellonistica negli autodromi, raccolte figurine ecc) e proficua. Il debutto del “cane a sei zampe” sulla Rossa avvenne al GP di Montecarlo con tanto di nuove divise per i meccanici. La B3 sfiorò subito il titolo mondiale, perso solo all’ultima gara da Ragazzoni, ma la Ferrari era tornata competitiva. 
Nel ’75 il trionfo con Lauda, nel ’76 il celebre epilogo del Fuji, nel ’77 il bis dell’austriaco. Poi vennero gli anni del titolo di Scheckter, della febbre e della morte tragica di Villeneuve, quelli del grande digiuno e della morte del Drake. La crisi, il disorientamento, l’illusione Prost, il ritorno presidenziale di Montezemolo. A fine 1995 (piloti erano Alesi e Berger), la decisione di interrompere il rapporto. Questo, allora, il comunicato di Maranello: “La sofferta decisione di porre termine a tale collaborazione tecnico-finanziaria, che nel corso di 22 anni ha portato alla conquista di tre titoli mondiali piloti e di sei titoli mondiali Costruttori, nasce da un’attenta valutazione dei cambiamenti intervenuti nella F1 e del diverso significato del reciproco impegno in tale settore. Per la Ferrari le competizioni rappresentano la storia dell’Azienda e un insostituibile strumento di ricerca e sviluppo. Per l’Agip petroli la presenza in F1, per quanto centrale e rilevante, costituisce un momento da valutare in rapporto a un più ampio ventaglio di esigenze e prospettive”. Anni più tardi, Montezemolo cercherà di riannodare il legame proponendo all’Agip una partnership nel nascente Trofeo Maserati. Senza successo. 

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