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martedì 4 febbraio 2014

ALLARME GIALLO. Alla Red Bull-Renault è corsa contro il tempo

(4/2/2014) – Adrian Newey, capo progettista della Red Bull, e Renault, fornitore del motore, hanno due settimane per porre rimedio alla serie di guai che hanno vanificato i primi test a Jerez. Dal 19 febbraio si prova ancora, questa volta in Barhain, e Ferrari, Mercedes e Mc Laren hanno già molti chilometri di vantaggio.Stiamo lavorando sodo per porre rimedio alla situazione. È semplicemente intollerabile non essere stati in grado di attenuare sufficientemente i problemi affinchè nostri partner potessero perseguire il loro programma di prove”. Rob White, Direttore tecnico aggiunto di Renault Sport F1, sintetizza così il flop. “L'origine dei problemi – continua - non è facile da identificare. Non è un componente o un sistema, ma una combinazione di fattori. Diversi elementi non funzionano come previsto, in particolare a livello di controllo e di utilizzo dei vari sottosistemi del propulsore”. Già sulla pista spagnola sono stati posti i primi rimedi ma c’è da chiedersi come sia stata possibile una simile débacle da parte dei primi della classe da quattro anni. 
Rob White, DT Renault Sport F1
“Abbiamo pensato che la nostra configurazione iniziale offrisse una base solida dalla quale partire per poi intervenire in pista. Evidentemente, non è andata così. Abbiamo condotto numerosi test al banco e avevamo riscontrato pochissimi problemi. Ora sappiamo che c'è un certo divario tra le nostre aspettative e la realtà in pista. Pertanto, le nostre prime impressioni erano incomplete ed errate”. Sincerità apprezzabile. “Siamo molto lontani da quello che ci aspettavamo e dai nostri obiettivi – conclude – e questo è dovuto principalmente alla installazione di sistemi per aggirare i problemi incontrati. Ci siamo così allontanati dalla nostra configurazione ideale, il che spiega i tempi sul giro relativamente lenti. Le uscite in pista ci hanno tuttavia permesso di capire meglio le numerose sfide che ci attendono. Siamo sicuri di aver trovato una soluzione per il Bahrain”. Sportivamente, gli diciamo auguri…

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