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giovedì 9 gennaio 2014

ANNIVERSARY / 10 GENNAIO 1984. E LA FERRARI IMPARO' A FUMARE


(9/1/2013)Trent’anni fa la Ferrari cominciò a fumare. Il 10 gennaio del 1984 la Philip Morris International annunciò la sponsorizzazione delle monoposto rosse. Il classico scudetto bianco e rosso della Marlboro – inizialmente neanche tanto grande - sarebbe apparso sulle 126 C4 di Michele Alboreto (un italiano di nuovo alla Ferrari!) e Rene Arnoux - poi presentata il 16 febbraio di quell’anno molto importante per la scuderia di Maranello- il cui ingaggio veniva di fatto pagato dalla Marlboro.  Una decisione epocale e clamorosa, quella presa dal Drake in persona che, fino ad allora, aveva consentito l’apposizione dei loghi dei soli collaboratori tecnici nella parte inferiore delle sue macchine. Una regola, meglio una filosofia alla quale derogò in nome dei sempre più ingenti investimenti che la Formula 1 richiedeva e che la potente e munifica multinazionale del tabacco poteva garantirgli. Enzo Ferrari sottolineò il fatto che affrancandosi dal pagamento dei piloti (600 milioni di allora, se ben ricordo) avrebbe potuto destinare maggiori risorse allo sviluppo tecnologico. Non si sa con quanta sofferenza cambiò idea. Si sa quanto fosse invece divorato da una sola idea: vincere, primeggiare, battere i concorrenti inglesi che, in quel periodo, gli soffiavano il titolo piloti da quattro anni (ma lui dopo quello di Scheckter non riuscirà più ad assaporarlo). Il rapporto già buono con Aleardo Buzzi, gran capo Philip Morris International, si rafforzò di anno di anno: “La Marlboro – rilevò nei suoi appunti il Commendatore – è una potenza che fa girare l’intera Formula 1”. Mitica la livrea della Mc Laren esaltata dai titoli di Fittipaldi e Hunt, Prost e Senna, ma sono davvero una miriade i piloti sostenuti fin dalle formule propedeutiche e portati il più avanti possibile. Il nostro Andrea De Cesaris è tra questi. 

La Ferrari ha via via consolidato il rapporto, addirittura fino ad intitolare il team, a partire dal 2007, Scuderia Ferrari Marlboro e ad avere ben impressa e sempre più grande sulle proprie monoposto il marchio dei noti pacchetti. Le leggi sempre più stringenti sulla limitazione della pubblicità delle sigarette costrinsero però, quanto a visibilità, alla retro marcia. Seguirono annesse polemiche circa un presunto richiamo subliminale allo sponsor dovuto al nuovo logo tipo codice a barre comparso sulle vetture. Da Maranello smentirono recisamente. Poi sparì anche quello. Una cosa è certa: il rapporto non si è mai interrotto e nel 2011 la sponsorizzazione, giunta a scadenza, è stata rinnovata fino al 2015. Ignota la cifra messa a disposizione di Montezemolo & C. 

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