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venerdì 20 dicembre 2013

I SEGRETI DEL NUOVO TURBO FERRARI

(20/12/2013)  - E finalmente anche la Ferrari ha “svelato” l’arma segreta 2014, il nuovo motore, pardon motopropulsore turbo che equipaggerà le monoposto di Alonso e Raikkonen. Si chiama 059/3 ma, per la verità, è stata mostrata ad un selezionato numero di giornalisti italiani e stranieri, convenuti ieri a Maranello per il tradizionale scambio d’auguri pre-natalizio col Presidente Luca di Montezemolo, solo un’anteprima tridimensionale. Nessuno scatto fotografico. Diffusa anche la registrazione (anche questa parziale) del new sound del 6 cilindri made in Maranello. “Con il regolamento 2014 non si parla più di motore ma di power unit”. – ha spiegato il Direttore Motori ed Elettronica Luca Marmorini – E’ un progetto molto complesso, su cui lavoriamo da due anni. Ci sarà un motore a combustione da 1600 cc turbocompresso con una portata della benzina limitata a 100 chilogrammi per gara, il che significa che più efficienza ci sarà più potenza sarà disponibile. Al turbocompressore sarà collegato un motore elettrico che fungerà anche da generatore, permettendo così di recuperare energia anche dai gas di scarico. 
L'ing. Marmorini, "padre" del nuovo turbo Ferrari
Un secondo motore elettrico permetterà, così com’è avvenuto finora, di recuperare energia dalla frenata ma avrà una potenza pari circa al doppio rispetto a quello attuale. Tutta l’energia generata dai motori elettrici sarà immagazzinata in un pacco batterie molto più grande e potente di quella esistente ma manterrà la sua collocazione sotto il serbatoio benzina. Il sistema di controllo elettronico sarà ancor più sofisticato rispetto a quello esistente per coordinare e gestire tutte queste unità elettromeccaniche. Un regolamento nuovo, una sfida affascinante, che pone grande enfasi sul recupero dell’energia e sull’efficienza della propulsione”. Marmorini ha voluto chiamare accanto a sé sul palco le persone che hanno coordinato le varie aree del progetto: Mattia Binotto (vicedirettore motori ed elettronica), Enrico Gualtieri (affidabilità motore), Guido Di Paola (progettazione motore), Dave Salters (sperimentazione), Daniele Zecchetti (sviluppo sistemi avanzati), Stefano Lovera (elettronica) e Thierry Baritaud. 

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