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giovedì 7 novembre 2013

MASSA SALUTA: "TODT IL MIO MIGLIOR MAESTRO"

(7/11/2013)Felipe Massa, come detto ieri, si accinge a vivere lunghi momenti di intenso addio alla Ferrari. Nel fine settimana sarà protagonista delle Finali Mondiali del Ferrari Challenge al Mugello: la pista di casa, i tifosi di sempre. Dieci anni al Cavallino, solo Schumi ha vestito di rosso più di lui. In una intervista rilasciata ieri alla Gazzetta dello Sport, il brasiliano ha praticamente riassunto la sua militanza a Maranello: “È come far parte di una Nazionale: lavorare per la Ferrari è come avere la maglia azzurra o giocare nella Seleção. Devi essere preparato”, ha specificato efficacemente. Un sogno realizzatosi nel 2001: “Ero reduce da una stagione in F.Renault con la Cram: andai a incontrare Jean Todt, in giacca e cravatta, tiratissimo. Ma tremavo”. Momenti belli, come il titolo mondiale sfiorato nel 2008, e brutti, come l’incidente a Budapest nel 2009. Ma il “momento più bello della mia vita” è stato un altro, nel 2006: “Quello del primo successo in Brasile. Per un brasiliano vincere in casa è come conquistare un campionato. Ricordate Senna? Quando si impose a Interlagos era più felice di quando aveva vinto il Mondiale! A Interlagos ho imparato a correre, lì sono cresciuto: vincervi, su una Ferrari indossando una tuta verde e gialla”. Poi gli sono state chieste considerazioni sintetiche sugli uomini del Cavallino. Il Presidente Montezemolo: “È una persona di gran cuore e un abile promotore. Sa descrivere e vendere cosa è la Ferrari. L’uomo giusto per essere presidente e non parlo solo di corse. Ha un talento enorme per rappresentare l’azienda”; Domenicali: “Di certo un amico, siamo cresciuti insieme in Ferrari”; Todt: “Il mio miglior maestro. L’ho conosciuto quando avevo 19 anni ed è stata la persona più importante della mia carriera”; Smedley: “È stato una parte importante della mia carriera.....

Ho iniziato a correre con la Ferrari e avevo come ingegnere di pista Gabriele Delli Colli ma le cose non andavano come dovevano e dunque ho scelto Rob che era all’inizio ed era alla squadra test. Lui mi conosce al 100%”. Immancabile, poi, la domanda sul compagno di volante più forte. Per Felipe è Alonso: “Schumacher era altrettanto veloce, ma come intelligenza Alonso è migliore perché riesce a mettere insieme tutto alla perfezione”. Interessante anche la disamina sull’annata (storta) 2013: “A inizio anno l’auto era competitiva, il guaio è che non siamo riusciti a svilupparla come si doveva. E come altri hanno fatto. La differenza di performance in questo finale di campionato è legato a una macchina che non è stata sviluppata in maniera corretta”. Infine, ovviamente, il suo futuro. Dopo la F1, Massa pensa al DTM o alla Stock Car brasiliana dove è approdato anche l’amico Barrichello ma interpellato sulla scelta di Webber (Mondiale Endurance) ha risposto: “Non ho esperienza nelle gare di durata, però se riuscissero ad avere più team al vertice potrebbe diventare interessante”. 

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