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mercoledì 20 novembre 2013

GRANDEUR LAFFITE: 70 ANNI

(20/11/2013) – Chissà quanto avrebbe corso ancora, Jacques Laffite, se il 13 luglio del 1986 non fosse andato a sbattere nelle prime fasi del Gp d’Inghilterra a Brands Hatch riportando varie fratture che posero fine, di fatto, alla sua lunga carriera. Domani, “il fantino” francese – pesava poco oltre 50 chili – compie 70 anni. Simpaticissimo e scanzonato vanta 176 Gp effettuati, 6 vittorie, 7 pole positions. Sempre con le corse nel cuore: due domeniche fa ha partecipato all’ultima prova del Megane Trophy a Barcellona insieme alla figlia (d’arte) Margot (l’altra è Camille). Parigino, figlio di un avvocato, forse non pensava di fare il pilota ma da quelle parti bazzicava. Era infatti il meccanico di un’altra icona del motorismo transalpino, quel Jean Pierre Jabouille poi alfiere Renault e parente - Jacques sposò infatti la sorella della moglie - quando quest’ultimo nel 1968 sfiorò il titolo nazionale di F3. Erano momenti di grande fulgore della scuola francese, grazie al generoso apporto della Elf. Decise quindi di provarci anche lui. La stoffa c’era e si vide subito. 

Campione francese di F.3 nel ‘73, fu notato da Frank Williams per il quale debuttò in F1 – sulla Iso - al GP di Germania del 1974. Intanto, nel 1975 fece suo il campionato europeo di F2 su Martini Bmw e contribuì con Merzario alla conquista del Mondiale Marche dell’Alfa Romeo 33 TT 12 by Autodelta. Nel 1976, l’avvìo del fortunato connubio con il connazionale Guy Ligier: pilota, macchina e motore (Matra) tutti francesi. La prima vittoria arrivò nel 1977 al GP di Svezia ma l’annata più bella resta il 1979 (motore Ford), bagnato dalla fantastica doppietta nei primi due Gran Premi (Argentina e Brasile). Solo a Monza, stoppato da un generoso Villeneuve, Laffite gettò la spugna nella contesa iridata con Jody Scheckter. Con i primi soldi, acquistò un vecchio mulino in riva ad un laghetto: la pesca il suo amato hobby. Seguirono due “ritorni” conditi da diversi podi: prima alla Williams (1983-84) e infine di nuovo alla Ligier motorizzata Renault (1985-86), fino al maledetto incidente nel giorno in cui eguagliava il record di presenze di Graham Hill. Resta un rispettato e simpatico campione della Formula 1, quella epica oggi tanto evocata.  (SEGUONO ALTRE FOTO DELLA SUA CARRIERA)





Nel 1975 su Williams

Con Didier Pironi nel 1980














Il ritorno alla Williams












Jacques su Alfa Romeo nel Mondiale Marche

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