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mercoledì 30 ottobre 2013

ORA SIMONCELLI PRODUCE LETTERATURA

(30/10/2013) – La vita spezzata di Marco Simoncelli produce letteratura. Nella già vasta produzione editoriale fiorita dopo la morte del motociclista di Coriano si inserisce ora un libro diverso, che ha l’ambizione di fare letteratura su quel “ragazzino epico e tragico”, di unire “a pagine cronachistiche pagine mistiche” e qui sta la novità. Lo dice Emanuele Tonon che è lo scrittore che ha “accettato questa sfida”. Il libro si intitola “I circuiti celesti. Marco Simoncelli, la breve vita di un angelo centauro”, per la collana “Vite inattese” della casa editrice 66thand2nd, presentato ieri in anteprima nazionale alla libreria Zaum/Interno 4 di Bari insieme ad Enzo Mansueto. Tonon si è “prestato” a questa profonda elaborazione sportivo-linguistica-letteraria stimolato dal sacro fuoco della passione per le due ruote che arde in lui dall’infanzia. Ma lo ha fatto a modo suo, con una ricognizione lucida del dolore con l’intento di trasformarlo e renderlo “alto” e “altro”. L’autore racconta quindi il “suo” Simoncelli, “pilota immenso”, e di quel giorno tragico di due anni fa a Sepang l’impressione visiva resta il corpo inanimato riverso sull’asfalto e ripreso dall’alto dell’elicottero, con il “cielo addosso”, quasi a cristallizzare il momento tragico e finale di una vita e consegnarlo ai posteri con il suo carico di interrogativi. “Marco ha vinto poco  ma è come se avesse vinto tutto”: è la sintesi di Tonon che, tutto sommato, rappresenta un prologo e non un epilogo perché il ricordo, perfino l’effigie del Sic, sono destinati a durare per la sostanza senza confini del protagonista e la sua morte diremmo globale, avvenuta in piena era internet.

Emanuele Tonon, a destra, insieme a Enzo Mansueto alla presentazione del libro

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