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giovedì 24 ottobre 2013

OCCHIO A MARCIELLO. La speranza italiana della FDA ha provato la F. Renault 3.5


(24/10/2013) - A soli due giorni dalla conquista del titolo di campione europeo FIA Formula 3, Raffaele Marciello è tornato in pista sul circuito di Barcellona. Ad attenderlo c’era la prima presa di contatto con la Formula Renault 3.5 nell’ambito di una sessione di test collettivi programmati per due giorni sul circuito di Catalunya. Per Marciello - per lui e Antonio Fuoco Stefano Domenicali ha solo ieri confermato l'interesse della Ferrari a valutarne i progressi in chiave futura F1 - si è trattato del primo test del programma stilato dal responsabile della Ferrari Driver Academy Luca Baldisserri, un piano operativo che prevede dal 5 al 7 novembre la prima presa di contatto con la GP2 Series sul circuito di Abu Dhabi. Raffaele ha iniziato molto bene il suo programma di prove autunnali, scendendo in pista con i team Dams e Tech 1 e coprendo complessivamente 115 giri del Circuit de Catalunya nell’arco delle due giornate di prove. Marciello ha iniziato i test con il team Dams, ottenendo il miglior tempo in 1’30”247, crono che gli è valso il sesto posto nella graduatoria stilata al termine della giornata. Passato al Tech 1, Raffaele ha avuto la possibilità di provare la Dallara-Zytek anche in condizioni di pista bagnata, a causa della pioggia caduta nella mattinata di oggi. Nel pomeriggio il tracciato si è asciugato molto velocemente, permettendo di tornare ad utilizzare pneumatici slick. Con queste coperture Marciello ha ottenuto il quinto tempo della giornata, realizzando il crono di 1’31”145. “Mi sono adattato in tempi rapidi alla monoposto, le cui reazioni mi hanno ricordato molto quelle della Formula 3 che ho guidato nelle ultime stagioni. Ho percorso più di cento giri senza affaticamenti, a conferma dell’efficienza del lavoro di preparazione che portiamo avanti da tempo in FDA. Il test è stato completo, ho anche avuto la possibilità di provare le gomme da pioggia e anche in queste condizioni ho raccolto buone riscontri. Il mio miglior crono è stato ottenuto nel primo giorno di prove, poiché la pista è risultata essere più performante nella sessione del mattino.Nella classifica dei tempi sono stato sempre nei primi cinque e lo reputo un buon risultato per essere questa la mia prima presa di contatto con una vettura molto più potente rispetto a quelle che avevo guidato in precedenza”.

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