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lunedì 21 ottobre 2013

LAPO ELKANN E IL SOGNO FERRARISTA

(21/10/2013) – Ha fatto molto scalpore l’intervista che Lapo Elkann - nipote dell’Avv. Agnelli in quanto figlio di Margherita - ha rilasciato al Fatto Quotidiano, durante la quale ha svelato molti aspetti della sua vita. Tra le varie domande, ve n’era una che ricordava le voci che a suo tempo lo davano come futuro Presidente della Ferrari e che rilanciava: quell’incarico sognante lo coltiva ancora? Ebbene, Lapo ha risposto che a Maranello è legato da un contratto di consulenza e di recarsi in fabbrica cinque giorni al mese. Le macchine restano il suo “primo amore, una vera passione” ma ora è impegnato con la sua Azienda “Italia Independent” che “non è un gioco” perché ci sono “famiglie che dipendono da me prospettive, orizzonti che, al momento, nel mondo dell’auto non ci sono”.  Quindi l’ipotesi non sembra più realistica, anche se Lapo non manca mai alle inaugurazioni delle nuove Ferrari di F1 e si è fatto vedere anche all’inaugurazione del Museo Casa Natale Enzo Ferrari di Modena. Una domanda lo stuzzica poi sulla  politica industriale portata davanti da Marchionne. Difesa a spada tratta: “Prima di lui la Fiat era un’azienda europea, oggi è mondiale. Marchionne non aveva molte opzioni. L’alternativa era tra vivere e morire”. La delocalizzazione, tanto criticata dai sindacati, per Lapo è “una forma di internalizzazione”. Precisa, comunque, di parlare da azionista poiché dalla Fiat si dimise nel 2005.

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