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mercoledì 2 ottobre 2013

LA FERRARI PENSA AL 2014: COSI' SARANNO LE NUOVE F1


(2/10/2013) - Di cosa avranno parlato ieri a quattr’occhi Luca Cordero di Montezemolo e Fernando Alonso a Maranello? I due non si incontravano dal sabato delle qualifiche del Gran Premio d’Italia a Monza. Il giorno del “siete geni/siete scemi” proferito via radio dall’asturiano nei confronti degli uomini box e che, per questo, venne pubblicamente bacchettato dal Presidente. Probabilmente, il numero 1 del Cavallino avrà comunicato ufficialmente al pilota la decisione di puntare, ormai, tutto sul 2014. La dimostrazione di forza della Red Bull a Singapore non lascia spazio ad alcuna speranza di rimonta, anche se, come si è già detto, “bisogna essere lì” per approfittare di ogni minima defaillance. Dal GP di Corea, ha confermato il capo dell’Ingegneria Pat Fry, si cominceranno a raccogliere informazioni importanti, soprattutto in tema di affidabilità, in funzione dello sviluppo della nuova monoposto turbo che non solo beneficerà dei miglioramenti alla galleria del vento, punto assai critico finora per la casa di Maranello, ma sarà anche il primo progetto realizzato dopo il rinnovo della struttura tecnica. “Fabio Montecchi è da tempo impegnato esclusivamente sulla vettura 2014 come vice-responsabile del progetto, e lavoriamo a stretto contatto. – dice il Chief Designer della Scuderia, Nikolas Tombazis - Sul fronte aerodinamico abbiamo un team che da oltre un anno è concentrato sulla vettura del prossimo anno. Nelle ultime settimane questo gruppo è stato rinforzato con il personale che ha lavorato sul progetto 2013, incrementando notevolmente il numero di tecnici focalizzati sulla prossima stagione”. Già, ma come saranno le nuove monoposto? Molto diverse", conferma Tombazis. 


Sono cambiati i regolamenti aerodinamici e non era possibile pensare di sviluppare la vettura attuale per traghettarla nel prossimo campionato. Le forme delle ali anteriore e posteriore saranno figlie delle nuove specifiche regolamentari e vedremo novità importanti legate alla eliminazione degli effetti degli scarichi. Ci sarà anche una maggiore attenzione sul raffreddamento, un fronte che tornerà ad essere molto importante nel 2014. Tutte queste novità avranno un effetto notevole sulle forme delle monoposto ma non credo che i responsabili tecnici siano partiti da un foglio bianco. La conoscenza e l’esperienza accumulata nelle precedenti stagioni sarà comunque alla base dei nuovi progetti. Nel nostro caso siamo coscienti che ci sono delle aree tecniche in cui dobbiamo recuperare terreno sui nostri concorrenti ed altre nelle quali si partirà tutti da zero”. Pat Fry crede invece che le maggiori differenze saranno ben nascoste dalle carrozzerie: “Non credo che ci saranno grandi differenze visibili ad occhio nudo. Sappiamo che l’ala anteriore sarà più piccola e che il profilo inferiore dell’ala posteriore scomparirà. Credo che le forme delle vetture cambieranno a causa della diversa posizione degli scarichi, uno spostamento che influenzerà anche la conformazione aerodinamica delle monoposto. In termini di performance sarà un cambiamento decisamente importante ma come impatto visivo credo che le vetture saranno abbastanza simili a quelle attuali”.

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