Translate

giovedì 10 ottobre 2013

IL "FANTASMA" DI SCHUMACHER ALEGGIA IN GIAPPONE

(10/10/2013) Michael Schumacher: in Giappone il suo nome e i suoi record corrono ancora sulle bocche degli addetti ai lavori. Per Vettel, prossimo al quarto titolo piloti consecutivo,  si prospetta ormai apertamente come possibile l’obiettivo dei sette mondiali, un tempo autentico miraggio (come d'altronde fu per i 5 allori iridati di Fangio). Un recente sondaggio commissionato dal quotidiano “Bild” rivela che in patria l’alfiere della Red Bull risulta oggi più amato (74.7%) rispetto all’ex cannibale ferrarista (68,5%). A Suzuka Michael rischia intanto di perdere uno dei suoi primati: se Alonso dovesse classificarsi nelle prime sei posizioni scalzerebbe il tedesco, fermo a quota 1566, dal vertice della classifica dei piloti con il più alto numero di punti mondiali conseguiti. Proprio in Giappone, infine, un anno fa Schumi annunciò il suo nuovo e definitivo ritiro dopo un triennio in verità piuttosto opaco alla Mercedes. Rimpianti? “Nemmeno per un secondo”, risponde secco sul suo sito michael-schumacher.de. “Ho amato la F.1 – aggiunge - è stata la mia vita per un tempo molto lungo ma è sempre stato chiaro che, ad un certo punto, ci sarebbe stata per me un’altra fase. Dopo tre anni alla Mercedes questa fase è arrivata. Non avevo più l’energia per andare avanti. Ho passato metà della mia vita in F1 e guardo indietro con molta felicità”. Come detto i risultati non sono stati all’altezza del blasone… “Tutti - precisa - ci aspettavamo di più, senza dubbio. Ma non è andata bene come previsto perché i tempi di sono stati più lunghi di quanto si pensasse. Tuttavia, ho amato questa sfida e lavorare con questo team. La soddisfazione non è legata al successo. Per me è stato un po’ come tornare a casa e non vedo l’ora di essere coinvolto da Mercedes anche se in un ruolo totalmente diverso”. E oggi cosa fa Michael Schumacher? “La mia attenzione è rivolta alle cose di famiglia, siamo molto attivi insieme. Non c’è tempo per annoiarsi. Poi sto lavorando per i miei partners a diversi progetti che mi piacciono molto. In breve: stiamo più che bene”. Ah, nell’intervista la Ferrari non è stata citata nemmeno una volta...

Nessun commento:

Posta un commento