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giovedì 12 settembre 2013

UN ANNO SENZA SID


(12/9/2013) – Un anno fa ci lasciava per sempre, all’età di 84 anni, Sid Watkins, “il medico della Formula 1, “l’amico dei piloti”. Una figura, una personalità e un professionista amatissimo dai protagonisti del Circus che vedevano in lui un paladino della sicurezza e un uomo al quale affidarsi completamente e con fiducia in caso di guai. Su proposta di Bernie Ecclestone, assunse il ruolo nel 1978 e ben presto dovette scontrarsi con la crudeltà delle corse: l’11 settembre di quell’anno morì Ronnie Peterson, vittima di un’embolia dopo la tremenda collisione multipla al via del Gp d’Italia a Monza. Era solo l’inizio, purtroppo. All’epoca, la sicurezza era ancora molto precaria e Watkins richiese e ottenne condizioni, supporti e procedure sempre migliorativi. Nel terribile 1982 fu lui a soccorrere per primo Gilles Villeneuve a Zolder, poi Riccardo Paletti a Montreal e Pironi a Hockenheim. Mika Hakkinen per l’incidente nel quale rimase traumatizzato ad Adelaide nel 1995 gli deve qualcosa. Nella memoria resta in particolare la sua profonda amicizia con Ayrton Senna, ottimamente rappresentata nel docu-film dedicato al pilota brasiliano, il suo ultimo “invito” a lasciare le corse per “andare a pescare insieme”, l’ultimo soccorso al campionissimo agonizzante sull’asfalto di Imola. Fu l’occasione per una nuova stretta sulla sicurezza e da quella volta nessun pilota di F.1 è più morto. Anche Schumi lo ricorda bene, specie dopo il suo schianto a Silverstone nel 1999. Ma gli interventi sono stati tanti, compreso quello nei confronti di Frank Williams vittima di un incidente privato in Francia dal quale ne uscì paralizzato. Nel 2005 lasciò e un anno prima della sua scomparsa fece altrettanto per altro incarico che gli era stato affidato in seno alla Fia.

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