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mercoledì 4 settembre 2013

MONZA, INCUBO MUGELLO. Il "brand" Gp d'Italia vale 3,8 miliardi


(4/9/2013)Monza alza il sipario per il Gp numero 84. Gloriosa, classica, storica, leggendaria. La Formula 1 trova alle porte della Milano da bere un habitat ideale. Ma incombe l’incubo Mugello: il tempo non gioca a favore dell’impianto brianzolo. Tempo inteso come anni che gravano sulla struttura, che necessita indubbiamente di un nuovo restyling, e come anni che il “dominus” Bernie Ecclestone ha “concesso” agli amici lombardi per adeguarsi agli standard di modernità e funzionalità richiesti. Quanti? All’Hungaroring, il presidente dell’Aci nonché vice presidente FIA, Angelo Sticchi Damiani, incontrò il Padrino: “Mi ha detto che Monza non è a rischio fino al 2016, poi ci penseremo”, disse. Non è un mistero che esiste una “parte” anche autorevole che guarda con favore al trasferimento del Gp nazionale al Mugello (di proprietà della Ferrari): leggete quanto scrivemmo il 19 luglio (http://motor-chicche.blogspot.it/2013/07/matteo-renzi-vuole-la-f1-al-mugello.html). Della situazione se ne è parlato ancora durante la conferenza stampa di ieri per la presentazione ufficiale dell’evento. C’era il Sindaco di Monza, il Presidente della Provincia, il Presidente dell’Aci Milano e c’era Sticchi Damiani che è ritornato sull’argomento “Tutto quel che l’Aci potrà fare per Monza sarà fatto. – ha detto - Questo è l’evento più importante d’Italia: è importante che la Regione e il Comune sposino il progetto di rilancio”. In buona sostanza: occorrono soldoni che, come noto, in questo momento non abbondano. Le Istituzioni, è stato aggiunto, sono pronte a fare la loro parte ma da sole non bastano. Altri dovranno unirsi. Si punta molto sul volano Expo 2015, l’Esposizione universale, e inoltre il Presidente della provincia Allevi ha lanciato l’idea di portare a Monza le Alfa Romeo storiche ora nel Museo del Biscione ad Arese. I numeri esposti ieri dovrebbero comunque invogliare qualche investitore: nella settimana del GP l’indotto diretto generato è pari a 31,5 milioni (9,6 per Milano e 16 per la Brianza) mentre il “brand” Gran Premio d’Italia frutta 3,8 miliardi. In fatto di spettatori, quest’anno è calcolato un +10% rispetto all’edizione 2012 (allora furono 144mila).

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