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martedì 24 settembre 2013

MARIO POLTRONIERI: "FORMULA 1 RIDICOLA!"

(24/9/2013) – Il mondiale di F.1 si avvìa mestamente (per gli altri) a consacrare Vettel campione per il quarto anno di seguito. La prova di Singapore è stata addirittura esagerata. Un dominio fin dalle libere del venerdì: il tedeschino – e la Red Bull – hanno evidentemente deciso di chiudere al più presto la partita per dedicarsi al 100% al 2014. Su tutto questo e, inevitabilmente, per un piacevole amarcord nulla di più simpatico e proficuo che sentire un sempre pimpante Mario Poltronieri - 84 anni a novembre - la “voce” della Formula 1 per tanti anni prima di cedere il microfono a Mazzoni & C.

Mario, Vettel è stato in grado di rifilare anche più di due secondi al giro a tutti: hai memoria di simili prestazioni?

Non ricordo vantaggi così rilevanti, almeno negli ultimi anni. In passato prestazioni così differenti erano il risultato dell’affidabilità più o meno superiore di una monoposto e poi a fine gara si registrava una variazione notevole delle prestazioni iniziali per il calo degli pneumatici. Cosa che oggi non accade regolarmente per la giostra dei cambi gomme. Un confronto difficile, dunque.

Ma vien da chiedersi qual è il vero valore del pilota.

Effettivamente Webber non è l’ultimo arrivato eppure con la Red Bull era staccato. Però Vettel ha qualcosa in più.

Il risultato però è una noia pazzesca!

Io ho da tempo una posizione al riguardo: questa non è più F1 come una volta. E’ stata modificata secondo convenienza ed è diventata a questo punto ridicola.  Tra l’altro non so quanto possa continuare ad interessare alla Pirelli farne parte. Non c’è sperimentazione, sfruttano l’effetto suolo che nessuna macchina di serie utilizza. Ci vuole una svolta regolamentare, l’ultima volta che si è dato qualcosa alla produzione di serie è stato nel 1977 grazie al turbo Renault poi le strade si sono separate. La F1 attuale è al top, un ciclo storico è finito da tempo, non c’è più margine di miglioramento. Si va avanti così perché Ecclestone, che ha in mano le televisioni, l’ha pensata così: solo per interessi, con 22 macchine che devono arrivare tutte al traguardo e tutti guadagnano qualcosa. Lui, che ho conosciuto insieme a Rindt nel 1960 al circuito di Cesenatico, è da tempo che ragiona in questa ottica.

Magari l’anno prossimo col ritorno del turbo le cose cambiano…

Beh, spero si rompano spesso! Scherzi a parte, è un bene: Renault, Prost, la Honda hanno immediatamente dichiarato il loro interesse perché si torna a progettare qualcosa di vicino alla produzione di serie, contenimento dei consumi compreso.

La Ferrari non vince il titolo piloti dal 2007: che momento è per il Cavallino?

Il problema è che non riescono a indovinare la macchina, ora non digerisce gli pneumatici. Purtroppo gli altri si dimostrano più furbi e Newey la imbrocca sempre, abile come è a sfruttare l’aerodinamica, ma se a Maranello concentrano le energie sullo sviluppo del nuovo motore turbo probabilmente torna competitiva.

Come valuti la nuova coppia Alonso – Raikkonen?

Bene. Raikkonen è un freddo e non accetterà battaglia. Alonso è focoso ma è troppo intelligente per attaccare briga. Senna era più duro con i compagni, come lo è Vettel. Semmai ci sarà l’incognita di due macchine che arrivino fino in fondo. Poi hanno due modi diversi di correre, il finlandese è più un passista ma sono entrambi molto forti. D’altronde la filosofia Ferrari non è quella di pagare due piloti che non vincono.

Italiani: vedi un nuovo Alboreto all’orizzonte?

Mah, altrove c’è la tendenza ad appoggiare i propri piloti, da noi se non vengono messi in condizione di andare come gli altri il problema non si risolve. Certo, abbiamo il monopolio Ferrari e Montezemolo non ci sente da quell’orecchio. Il fatto, oggi, è che a fronte di costi elevatissimi nessuno vuole rischiare. Di Raikkonen si sa quello che certamente può dare.

Un ultima domanda: dopo più di 30 anni la Rai ha rinunciato all’esclusiva sulla F.1. Tu come l’hai presa?

Purtroppo bisogna far quadrare i bilanci. Per molto tempo ha fatto quello che voleva ora riducono dove possono. Ma sono stati bravi ad ottenere la diretta di un certo numero di Gran Premi. Ecclestone non può essere soddisfatto dei dati di ascolto di Sky così ha spinto per questa soluzione. C’è da esser contenti a metà. 

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