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martedì 3 settembre 2013

MA SI', TIFIAMO ANCHE PER DANIEL RICCIARDO. Ha origini italiane il nuovo pilota Red Bull

(3/9/2013)Daniel Ricciardo, il nuovo pilota 2014 della Red Bull ufficializzato ieri, ha anche passaporto italiano. Accontentiamoci. Le sue radici, infatti, sono tricolori: padre siciliano, emigrato all’età di sette anni, madre di origine calabrese. Molti parenti ancora nel Sud Italia. Lui, 24 anni compiuti il primo luglio, alto 1,80, è simpatico e parla anche se un po’ stentatamente italiano: si può tifare per lui. In Formula 1 non ha ottenuto grandi risultati ma non ci è arrivato per caso. Decisivo, naturalmente, l’ingresso nel Red Bull Junior Team conquistato però a suon di vittorie e di titoli. Fino a 16 anni si è divertito sui kart e poi ha cominciato a fare sul serio in F. BMW Asia-Pacifico. Come tutti i piloti di quella lontana parte del mondo, nel 2007 è venuto il momento di fare le valigie destinazione Europa, Italia: in F. Renault. Un anno per acclimatarsi lontano da casa e fa subito suo il campionato occidentale - Coppa Europa. L’appetito vien mangiando: sulle orme di Senna, nel 2009 mette in saccoccia il prestigioso British F.3 che gli vale il rookie test della F.1 a Jerez dove risulta il migliore. Diventa pilota di riserva di Red Bull e Toro Rosso e intanto si fa valere nella World Series by Renault dove sbanca per due anni consecutivi la gara di Montecarlo. Nel 2011 viene quindi promosso terzo pilota per la Toro Rosso e si fa notare il venerdì ma nel corso dell’anno gli viene concessa la possibilità di approdare alla HRT in difficoltà dove comunque acquisisce preziosa esperienza. Dall’anno scorso è titolare di un volante alla Toro Rosso e la sua favola, dal 2014, metterà il turbo. E che turbo!! (A SEGUIRE LE DICHIARAZIONI DI HORNER E ADRIAN NEWEY)


Christian Horner: "E 'fantastico confermare Daniel come pilota titolare del team per il 2014. Lui è un ragazzo di grande talento e alla fine è stata una scelta molto logica per noi. Si è unito al Red Bull Junior Team nel 2008 e abbiamo visto nella sua carriera juniores in Formula 3 e nella World Series Renault che lui è in grado di vincere gare e campionati. Si è distinto in ciascuna di queste categorie e abbiamo seguito il suo corso con grande interesse. Ha tutti gli attributi necessari a guidare per la nostra squadra: lui ha una grande capacità naturale, è una buona personalità e un ragazzo fantastico con cui lavorare. Daniel sa che cosa il team si aspetta da lui, imparerà velocemente ed è molto più un medio-lungo termine che ci stiamo prendendo per lui. E' una meravigliosa opportunità e penso che sara 'una grande star del futuro ".

Adrian Newey: "Avremmo potuto prendere un pilota esperto, qualcuno in grado di assicurare un livello relativamente noto, o allo stesso modo avremmo potuto assumere un pilota molto più giovane nella speranza che raggiunga un livello molto alto. Abbiamo guardato la seconda opzione: dei i piloti più giovani, Daniel è il più promettente ed è parte del programma giovani piloti della Red Bull. La decisione in realtà mi ha ricordato un pò una situazione simile che abbiamo avuto quando ero alla Williams. Nigel Mansell era in partenza e avevamo bisogno di qualcuno accanto a Alain Prost. Potevamo puntare su Riccardo Patrese o su un giovane pilota chiamato Damon Hill, che era il nostro test driver al momento. Penso che sia positivo portare linfa giovane e fornire a piloti promettenti una possibilità ".

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