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giovedì 22 agosto 2013

LIUZZI AL MEETING DI RIMINI. “ALONSO? LO CAPISCO, OGNI TANTO POSSONO GIRARTI LE SCATOLE”

Liuzzi al termine dell'incontro al Meeting dell'Amicizia di Rimini
(23/8/2013)Vitantonio Liuzzi, attualmente in lizza per il titolo Superstars, non molla: nonostante nella massima formula butti male per i colori nostrani, lui, ultimo rappresentante della fu nutrita pattuglia tricolore, ci spera ancora (Force India?). Lo ha ribadito a Rimini dove è stato ospite al Meeting dell’Amicizia (a proposito, ha detto che è l’austriaco Klien il suo miglior amico e testimone di nozze tra i piloti) ed ha partecipato all’incontro “Lo sport tra passione ed emozioni: calcio, Superbike e Formula1” insieme a Marco Melandri (anche a lui a caccia di una nuova moto dopo l’abbandono della Bmw).
Allora Tonio, il tuo futuro sarà a ruote coperte o no?
Per il 2014 stiamo trattando. Attualmente ci sono entrambe le alternative: dedicarsi completamente alle ruote coperte (Fia GT, DTM? ndb) o un’altra chance in F1 che è sempre un obiettivo, un pallino, perché dà emozioni tali a livello di guida e di adrenalina per cui è difficile star lontano.
Ma quante possibilità ti dai di rientrare nel Circus?
Al momento, per i team con i quali sto trattando, mi darei un 40% di possibilità ma è davvero ancora troppo presto, i giochi si fanno verso settembre - ottobre. Stiamo lavorando giorno e notte per trovare uno spiraglio ma è tutto un punto interrogativo ed è una situazione difficile.
Pare ormai fatta per Ricciardo alla Red Bull mentre si parla sempre più di un ritorno alla Ferrari di Raikkonen: cosa ne pensi di questo giro di sedili?
E’ abbastanza logico vedere Ricciardo su una Red Bull altrimenti ogni volta tutti gli sforzi della casa di Milton Keynes per i giovani sarebbero vani! Quindi penso sia un passaggio normale perché viene dalla scuola Red Bull anche se non lo ritengo un pilota da mondiale. Raikkonen in Ferrari sarebbe sicuramente un’ottima alternativa ad un Massa in difficoltà.
E cosa pensi della situazione di Alonso che ha clamorosamente espresso la sua delusione per la scarsa competitività della monoposto di Maranello?
Quando sei un pilota come Fernando e non hai la macchina competitiva ogni tanto ti possono girare le scatole e può scappare la parolina di troppo. Ovvio che è un professionista ed è strano sentire da lui quelle cose ma posso capirlo. E’ un pilota che merita di vincere il mondiale perché a mio avviso è il numero 1 indiscusso quindi dispiace vederlo far fatica così.
Tonio, 60 anni fa Ascari vinceva il mondiale, l’ultimo ad appannaggio di un pilota italiano…
E’ un peccato, però purtroppo la Ferrari non spinge per gli italiani e noi facciamo sempre fatica e siamo costretti a costruire la nostra carriera in altre nazioni… E’ così e dobbiamo abituarci.

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