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venerdì 5 luglio 2013

NURBURGRING, IL GP DELLA PAURA. Alonso il più polemico

(5/7/2013) – Incredibile: sembra essere tornati agli anni in cui l’appuntamento del Nurburgring, sul circuito infernale di 22 chilometri e rotti, costituiva per i piloti una vera e propria scommessa sulla vita. L’attuale circuito, che sorge affianco, è diverso ma la situazione, oggi, pare uguale a causa dello scandalo gomme che, dopo Silverstone, non lascia tranquilli. A metterlo nero su bianco, dopo una riunione della Grand Prix Drivers’ Association che si è tenuta ieri nel paddock del Nurburgring, i piloti stessi che, testualmente, mettono così in guardia: "I piloti della GPDA desiderano esprimere le loro preoccupazioni sugli eventi che si sono manifestati a Silverstone. Confidiamo che le modifiche apportate agli pneumatici abbiano i risultati desiderati e che non si verifichino dei problemi simili durante il week end del Gp tedesco. Siamo pronti a guidare le nostre monoposto al limite, come facciamo sempre, e come si aspettano le nostre squadre, gli sponsor e i tifosi. Tuttavia abbiamo deciso che se emergessero ancora dei problemi durante il Gp di Germania, ci ritireremo immediatamente dalla manifestazione, in quanto questo guaio evitabile metterebbe di nuovo in pericolo la vita dei piloti, dei commissari di percorso e dei tifosi." Come noto, la Pirelli, a sua volta, era corsa ai ripari con l'annunciata fornitura per il Gp di Germania dell’evoluzione delle gomme 2013, “la cui affidabilità  - veniva spiegato - è stata già sperimentata nelle prove libere in Canada e che rappresenta la risposta ottimale alle caratteristiche tecniche del tracciato del Nurburgring. In particolare, i set di gomme posteriori che saranno forniti per il Gran premio di Germania di domenica 7 luglio sono caratterizzati da una costruzione in kevlar, che sostituisce l’acciaio delle attuali strutture, e dalla reintroduzione della cintura 2012, in modo da assicurare la massima stabilità e tenuta. Considerato che anche queste gomme sono asimmetriche, sarà espressamente vietata l’inversione. Gli pneumatici anteriori resteranno, invece, invariati”. A questo punto, vedremo. 
Tra i più polemici, però, c'è Fernando Alonso che dopo aver “punzecchiato” la Casa milanese già sabato scorso in Inghilterra dopo le qualifiche – “la Pirelli quest’anno ha cambiato spesso, e vediamo che chi si è lamentato di più oggi è davanti” – questa volta si impunta clamorosamente sui preventivati test di Silverstone: “Io non sono il collaudatore della Pirelli, se dipendesse da me non andrei a test di Silverstone della prossima settimana. Se invece me lo ordinano, allora è una cosa diversa. Mi sembra una situazione molto pericolosa tornare su una pista dove appena una settimana fa ci sono stati così tanti problemi, apposta per provare delle gomme nuove”. Che ne pensa la Ferrari?


Lo spagnolo, racconta quanto gli è accaduto domenica scorsa in fase di sorpasso di Perez: "Ero impegnato nel sorpasso di Sergio sulla destra, il che è stata una fortuna. Se fossi andato sulla sinistra forse i detriti della gomma avrebbero colpito il mio casco. Piccoli pezzi di acciaio che viaggiano a 300 km/h sono come proiettili o un coltello. Hanno fatto delle modifiche, e abbiamo fiducia che Pirelli risolverà il problema perché sa quello che sta facendo. Staremo a vedere, nella speranza che queste criticità non si ripresentino perché non sono un bene per lo sport. Dobbiamo aspettare e vedere come i cambiamenti influenzeranno le nostre performance. E’ il terzo o quarto cambiamento che fanno in questa stagione. Alcuni ci hanno penalizzato, altri sono stati positivi per noi. E’ un altro punto di domanda di questo fine settimana. Comunque hanno solo cambiato le gomme posteriori, e generalmente sono meno problematiche in termini di warm-up rispetto a quelle anteriori. Ma quest’oggi le prestazioni sono una priorità secondaria. Quello di cui abbiamo bisogno è un pneumatico con cui è possibile terminare la gara e tornare a casa”. 

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