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lunedì 1 luglio 2013

ANCORA UN INCIDENTE MORTALE, ANDREA MAME' A LE CASTELLET

Andrea Mamè, a sinistra
(1/7/2013) – Ancora un morto in pista, ancora in terra di Francia. C’è costernazione per l’incidente che è costato la vita al pilota italiano Andrea Mamè durante Gara 1 della quarta prova del Lamborghini Blancpain Super Trofeo sul circuito di Le Castellet, ad una settimana di distanza da quello che alla 24 Ore di le Mans ha avuto il danese Allen Simonsen come vittima. L’incidente è avvenuto durante la bagarre del primo giro: nella carambola che ha coinvolto cinque vetture, quella di Mamè – della Bonaldi Motorsport - è finita frontalmente verso le barriere infliggendo al pilota lesioni che, nonostante i pronti soccorsi al Centro Medico dell’autodromo, sono risultate mortali. Gli altri quattro concorrenti coinvolti sono: Andrea Solimè, poi trasportato in elicottero al Sainte Musse di Tolone e ora in fase di miglioramento, Vaclav Petch, Thomas Kral e Dario Cerati. Dopo l’accaduto le gare sono state annullate in segno di lutto e sono stati acquisiti i filmati per tentare di chiarire la dinamica dell’incidente.  Andrea Mamè, 40 anni, lombardo, correva da tempo con Mirko Zanardini quale suo collaudato compagno di volante. Amava l’automobilismo e lo praticava come pilota (sua anche la Scuderia Lion Racing Team), come sponsor (era Presidente del Mamè Group, gruppo italiano operante nel settore della produzione di fucinati in acciaio) e come titolare del circuito bresciano di Franciacorta (lo piange l’intero staff, direttore generale Umberto Andreoletti in testa). A nome di Automobili Lamborghini il Presidente e Amministratore Delegato Stephan Winkelmann ha espresso le sue condoglianze e il cordoglio di tutta la società alla famiglia ed alla squadra di Andrea. Automobili Lamborghini fa inoltre sapere che collaborerà con il circuito e SRO per indagare a fondo l'incidente in tutti i suoi aspetti. Ricordiamo che nel maggio 2010 fu sfiorata un’altra tragedia nel corso della gara di Brno del medesimo Trofeo: la Gallardo pilotata da Giorgio Bartocci andò a sbattere contro il muretto box prendendo immediatamente fuoco. Bartocci si salvò a stento grazie soprattutto all’intervento provvidenziale del compagno di squadra Fabio Babini che lo estrasse dalla macchina in preda alle fiamme.

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