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domenica 14 luglio 2013

ANNIVERSARY / 14 LUGLIO 1973. MAXI INCIDENTE A SILVERSTONE


(14/7/2013) – Il Gran Premio di Gran Bretagna del 1973 verrà ricordato, oltre che per la prima vittoria Del newyorkese Peter Revson, su Mc Laren, per una delle più drammatiche carambole multiple di vetture risoltasi fortunatamente senza vittime. Si correva sull’allora velocissimo e pericoloso Silverstone, molto diverso dall’attuale. In prima fila Peterson (Lotus), Revson e poi il compagno di squadra Jody Scheckter. Il sudafricano, 23 anni, era novello della massima formula, al suo primo anno pieno dopo l’esordio nell’ultima gara del 1972 a Watkins Glen, ed aveva molta voglia di sfondare. Nulla a che vedere con lo Scheckter maturo e calcolatore degli anni Ferrari. Al contrario, si distingueva per aggressività e per uno stile di guida che lo vedeva spesso in controsterzo. Quel giorno fu bruciato alla partenza dai compagni di linea e anche da Stewart. Nella foga del recupero, al termine del primo giro, arrivò largo al curvone che immette sul rettilineo, mettendo mezza macchina sull’erba. 

Apriti cielo: perse il controllo della sua Mc Laren che si intraversò e finì contro il muretto box restando poi semi-distrutta al centro della alla pista. Quasi mezzo schieramento che lo seguiva gli piombò addosso e il risultato fu una serie di terrificanti contatti ad altissima velocità e un groviglio di lamiere contorte. Non ci scappò il morto e fu un miracolo, ma il nostro Andrea De Adamich ebbe la peggio rimanendo incastrato per parecchio tempo nella sua Brabham con varie fratture alle gambe. Per lui, quell’evento segnò la fine della carriera in F.1. Scheckter quell’anno non marcò punti ma nel 1974 venne ingaggiato dal boscaiolo Tyrrell diventando, gran premio dopo gran premio, pilota sempre più veloce ma certamente più accorto e redditizio. 








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