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lunedì 29 luglio 2013

ALONSO - RED BULL, ATTRAZIONE FATALE


(29/7/2013) – Allora, qual è la verità sulla presunta trattativa Red Bull – Alonso? La tedesca Sport Bild ha mandato in fibrillazione il mondo della F.1 con la pubblicazione dell’articolo e soprattutto della foto (http://sportbild.bild.de/SPORT/formel-1/2013/07/28/fernando-alonso/bietet-sich-bei-red-bull-an.html) che testimonia il contatto tra Luis Garcia, manager del pilota Ferrari, e Chris Horner, team principal Red Bull, venerdì nel motor home della Scuderia campione del mondo all’Hungaroring. Con i due c’era Carlos Sainz, padre dell’omonimo junior di cui Garcia è pure manager, che fa parte della nidiata Red Bull e in predicato del grande salto in F.1. Questo ha un po’ annacquato la “portata” dell’avvenimento ma interpellato sul fatto Horner non ha escluso nulla dicendo “E’ normale parlare con tutti…”. Sembra tutto un po’ prematuro ma ricordate il nostro post dal titolo “Ma Alonso si sta rompendo le scatole?” già del 23 aprile (http://motor-chicche.blogspot.it/2013/04/ma-alonso-si-sta-rompendo-le-scatole.html). La situazione, per l’asturiano, si è fatta da tempo complicata a Maranello. Certo, è orgoglioso di fare parte della mitica Scuderia – “tutti i piloti vorrebbero guidare una Ferrari, un giorno”, è il suo mantra – ma oggi compie 32 anni e nonostante sia riconosciuto come il miglior pilota in circolazione il mondiale con la Rossa non è arrivato e quest’anno sembra mettersi male. Lui non è immune da errori, ma è un fatto che tra strategie e progetti sbagliati Alonso ha dovuto ingoiare parecchi bocconi amari. Quasi sempre in rimonta, in affanno. Grovigli tecnici dai quali non si riesce a venirne fuori definitivamente. Non era questo che si aspettava. Alonso smania per ottenere un colpo di genio - recentemente ha ammesso desiderare di lavorare con Adrian Newey - che renda la Ferrari competitiva al pari di Red Bull e ora, bisogna dire, della Mercedes. A Maranello è già  saltato Aldo Costa e lo spagnolo è stato fautore della chiamata di Pat Fry che conosceva in Mc Laren; ora arriva Allison e secondo il sito omnicorse.it Alonso avrebbe voluto anche Pat Symond accasatosi però alla Williams dopo il diniego Ferrari. Insomma, prestazioni scialbe come quelle dell’Ungheria non aiutano l’unità e nonostante le parole di circostanza (“la squadra c’è, ed anche il potenziale: non vedo nessun motivo per non poter lottare fino alla fine del campionato, come abbiamo sempre fatto”) l’amarezza e lo scontento sono forti. Essere dietro Red Bull, Mercedes e Lotus e approfittare solo delle loro eventuali defaillances non è roba accettabile ancora a lungo da Alonso. Nè, credo, piaccia a Montezemolo sentire Alonso dire “il quinto posto in griglia è un miracolo”. P.S.: I tifosi, basta leggere chat e blog, stanno mollando Fernando!

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