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martedì 14 maggio 2013

PIRELLI, DAL CANADA SI CAMBIA. Inascoltato Bouillier



(14/5/2013) – Come era prevedibile, il dopo Barcellona è stato per la Pirelli alquanto traumatico. Troppi pit-stop, troppi dechappamenti, troppo repentino degrado e soprattutto troppe critiche: da Lauda al notoriamente parco Mateschiz fino, da “pesante” ultimo, al boss Ecclestone. E allora? Allora si cambia: dal GP del Canada, ad inizio giugno, la Pirelli ha annunciato la novità che poi significa un passo indietro, quello che il team principal della Lotus Bouillier bollava fino a ieri come ingiusto a campionato in corso (e la ferrari che dice?). Al direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, la spiegazione: “Il nostro obiettivo è offrire ai team nuovi pneumatici che presentino le caratteristiche di stabilità del range 2012 e le prestazioni del 2013. E’ tradizione Pirelli apportare, in maniera rapida, miglioramenti ai nostri prodotti, quando necessario. In questo caso abbiamo deciso di introdurre una ulteriore evoluzione dei nostri P Zero poichè i quattro pit-stop in Spagna sono stati eccessivi. Un tale numero di soste si è verificato soltanto una volta, dal nostro rientro in F.1 nel 2011. Nel dettaglio, i cambiamenti che apporteremo comporteranno un minore stress alle mescole, con l’effetto di ridurre il consumo e il numero delle soste. I test invernali sono stati insufficienti a raccogliere i dati necessari per uno sviluppo soddisfacente del range 2013, con la conseguenza di aver progettato delle coperture troppo orientate alla prestazione". In queste parole, tutte le contraddizioni della Formula 1 2013 che cercava maggiore spettacolo affidandolo alla strategie-gomme e che invece deve rivedere le proprie convinzioni: “Val la pena sottolineare che i test invernali – mette qualche puntino sulle i Hembery - come sono attualmente pensati, non permettono di provare gli pneumatici nelle stesse condizioni di gara, soprattutto a causa delle basse temperature. Inoltre, il numero di tali test è eccessivamente limitato. Anche i team stanno chiedendo di avere test più lunghi e in luoghi più adatti. Tali limitazioni ci hanno costretto a uno sviluppo delle gomme 2013 sulla base di simulazioni che, per quanto accurate, sono state comunque insufficienti, soprattutto a causa dell’aumentata velocità delle vetture di quest’anno, fino a 3 secondi al giro". Si interverrà anche sulle delaminazioni che tanto hanno preoccupato i piloti: "Causate dai detriti in pista, lavoreremo per eliminarle garantendo ai piloti la stessa sicurezza offerta dagli pneumatici attuali. Il fenomeno non mette a rischio la sicurezza delle vetture, ma anzi assicura ai piloti la possibilità di completare il giro e rientrare in modo sicuro ai box per il cambio della copertura danneggiata. La delaminazione, infatti, consiste nella perdita del battistrada, ma non comporta un danneggiamento della struttura della gomma".

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