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lunedì 15 aprile 2013

GP CINA / SORRIDE ALONSO, PIANGE MASSA (& C.). La dura vita dei "secondi"



(15/4/2013)Alonso ha vinto il Gran Premio di Cina (non saliva sul gradino più alto dal 22 luglio scorso, GP di Germania) su una Ferrari praticamente perfetta. Secondo Raikkonen, indomito, su una Lotus davvero in lizza per il mondiale (il finlandese è secondo in classifica con 49 punti dietro Vettel a 52). Terzo Hamilton, che sta portando la Mercedes finalmente al livello che le compete. Detto di Vettel (quarto incollato ai tubi di scappamento di Hamilton), al quale l’azzardo in Q3 con gomme medie non ha pagato (sicuramente sul podio in caso contrario), abbiamo dunque quattro piloti al top, non per niente tutti già campioni del mondo, su altrettante vetture molto efficaci, anche se in balìa delle strategie (in ritardo anche se apparentemente in ripresa la Mc Laren). Balzano dunque agli occhi i risultati non eclatanti degli altri piloti che dispongono delle stesse performanti monoposto ma che si ritrovano nella scomoda posizione di essere considerati “secondi”.
Felipe Massa aveva primeggiato nelle prove libere per poi spuntare solo la terza fila in griglia. Ottima la partenza e i primi giri, con Alonso che sembrava addirittura frenarlo. Tutto è precipitato quando ha effettuato un giro di troppo con le gomme morbide prima del pit-stop iniziale: finito nel gruppetto di mezzo non ha trovato più lo spunto per riprendere le prime posizioni e, con questa F138 super, si è dovuto accontentare di un insignificante sesto posto (è sembrato rivedere il fratello di Massa, per dirla alla Montezemolo). E’ difficile capire esattamente cosa sia successo oggi, perché la partenza è andata benissimo, sono stato subito veloce e la macchina funzionava alla perfezione. Alla prima sosta ho montato gomme Medium e dopo qualche giro ho iniziato a soffrire di graining sulle anteriori. Questo mi ha fatto perdere terreno rispetto ad altre macchine, certamente per un problema legato sia alle condizioni della pista che al mio stile di guida. Per tutto il weekend non mi sono trovato bene con questi pneumatici e in gara ogni sforzo di salvarli è stato inutile”. Senza queste difficoltà avrei certamente potuto lottare per il podio. Davvero strano, per una Ferrari in questo week end assolutamente a posto e super competitiva. Stile di guida diverso? Set up particolare? Alonso ha strapazzato le gomme anche quando dal box gli chiedevano moderazione e non ha avuto problemi di sorta.
Romain Grosjean nono, ma chi l’ha visto? ......

Stesso discorso per lui: la Lotus si sta dimostrando monoposto veloce ed equilibrata, in grado di non “mangiare” subito gli pneumatici. Ma il francesino è l’illustre desaparecido di questo inizio campionato, a differenza di quello più scoppiettante dell’anno scorso. Si dice che il suo contratto venga rinnovato ogni tot gran premi e questo potrebbe essere un freno psicologico per lui che nel 2012, dopo una serie di incidenti dei quali fu protagonista, venne addirittura fermato al GP d’Italia. In Barhrain un anno fa salì sul podio (terzo), forse domenica prossima sullo stesso circuito per lui è già una prova d’appello (mentre Valsecchi freme al box).
Mark Webber se la sta vedendo male. Noti i “fattacci” di Sepang, a Shanghai è rimasto senza benzina in qualifica (retrocesso quindi in ultima fila), in gara ha centrato la “cugina” Toro Rosso di Vergne (è stato penalizzato, in Barhein perderà tre posizioni in griglia) danneggiando il muso e, per finire, al box non gli hanno avvitato a dovere lo pneumatico posteriore sinistro che infatti si è staccato decretando la fine del suo tormentato week end. Sono successe tutte a lui. Peggio non poteva andare e il morale, a giudicare dalle sconsolate immagini dell’australiano con le braccia aperte, pare sotto i tacchi. Come si comporterà nel prosieguo del campionato?
Nico Rosberg è l’altro pilota uscito davvero rabbuiato da questa gara. In Cina aveva vinto l’anno scorso, lui è in forma (vedi Sepang) e la macchina è netto progresso. Risultato: ritirato. La vettura, ha detto, non stava in pista, qualche particolare doveva essere evidentemente rotto o difettoso. Peccato. La sua voglia di riscatto è stata dunque frustrata, dopo che il box aveva puntato su Hamilton in Malesia stoppando il suo superiore ardore. Se continua così rimarrà l’educato tedeschino che conosciamo?

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